USA, GE-Hitachi lancia il nuovo reattore nucleare ESBWR

Il progetto di reattore ESBWR di GE-Hitachi
Roma – GE-Hitachi, il consorzio formato da General Electric Co. e Hitachi Ltd, ha presentato alla U.S. Nuclear Regulatory Commission i progetti per l’approvazione del suo nuovo reattore nucleare ESBWR (Economic Simplified Boiling Water Reactor), in grado, asseritamente, di produrre energia elettrica con elevati margini di sicurezza, ridotte emissioni di Co2, elevata economia e bassissimo rischio.
Benché la novità non sia certamente in grado di convincere chi è di principi contrari al nucleare, secondo il consorzio questo nuovo sistema pone una pietra miliare negli sforzi fatti finora per giungere alla quota di 1520 Megawatt, ossia la quota scelta da alcune realtà di produzione energia per le proprie nuove installazioni, dopo una sosta di circa trent’anni nell’espansione del nucleare negli Stati Uniti.
Il nuovo design del sistema ESBWR, secondo GE-Hitachi, “è chiave nel portare alla prossima generazione di reattori nucleari in tutto il mondo”, spiega l’Agenzia Reuters. Negli States, l’energia elettrica prodotta è costituita da circa il 20 per cento di produzione nucleare. I produttori evidenziano che questo nuovo progetto presenta meno svantaggi a carattere ambientale in quanto non emette alcuno degli ossidi di carbonio normalmente rilasciati dalle centrali generatrici a carbone o a gas.
Secondo Jack Fuller, presidente del gruppo GE-Hitachi, “mentre gli USA discutono le politiche energetiche, l’energia nucleare dovrebbe giocare un ruolo di svolta in quanto genera elettricità praticamente senza generare alcun gas-serra”.
In confronto alle vicissitudini del passato, in cui le strutture di produzione si sono trovate per legittimare i propri impianti di produzione, questo nuovo sistema dovrebbe costituire un elemento meno difficile da “omologare”. Il sistema ESBWR dovrebbe dunque rimuovere almeno alcune delle perplessità anche nei più ferrei oppositori al concetto stesso di energia nucleare: il Wall Street Journal gli dedica un articolo molto approfondito e anche il blog Green Inc. del New York Times lo cita, riassumendo un pò la storia contemporanea del nucleare in USA.
Purtroppo, in tutto il mondo la crisi energetica incombe e simili novità finiscono per destare interessi forti: c’è solo da augurarsi che chi deciderà di adottarne l’impiego lo faccia sulla base di una profonda consapevolezza e di una fondamentale onestà di chi realizza e gestisce tali impianti, spesso pericolosi più a causa della superficialità umana che di per sé.















