Come sarà Windows ed Explorer 8

Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 05/09/2011
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Prima Ubuntu, con Unity. Poi Mac OS X Lion, con Launchpad &C. Ora tocca a Microsoft, è ovvio: diamo uno sguardo alle fonti ufficiali per apprendere che Windows 8, necessariamente, sorprenderà. E non poco

Roma – Mentre la maggior parte degli utilizzatori di Windows ormai si sta stabilizzando su Windows 7, le cucine di Microsoft sono tutt’altro che a riposo: gli chef, ossia gli ingegneri software, stanno lavorando sodo a quel che sarà Windows 8, il successore di Windows 7. E una delle prime novità che emerge è una sostanziale variazione all’interfaccia utente di Windows Explorer, quello che in passato era il “File Manager”: esso – dicono negli USA – sarà ribbonized, termine del tutto inventato e che in italiano potrebbe tradursi con un azzardatissimo “nastrificato”. Vediamo di che si tratta.

Il concetto di ribbon (nastro, appunto) è stato introdotto per la prima volta con Office 2007. Esso, rispetto alle precedenti versioni, si è presentato con un’interfaccia utente radicalmente diversa, strutturata sostanzialmente in una finestra di lavoro sormontata da un “nastro”, subito sotto la barra del titolo della finestra. Tale nastro contiene tutte le funzioni possibili, raggruppate secondo un criterio logico di accessibilità derivato dalle osservazioni d’uso e il cui principale scopo consiste nel mettere a disposizione dell’utente tutte le funzioni, tutte nello stesso luogo e con la stessa tecnica di manovra.

Osservando l’utenza, molti sistemisti – incluso chi scrive – hanno rilevato delle riluttanze davvero decise alla sua adozione. C’è chi, di fronte alla nuova interfaccia, ha categoricamente rifiutato l’aggiornamento e ha voluto continuare a lavorare con l’ormai ben conosciuto Office 2003. Tuttavia, quel nuovo sistema funziona: le statistiche lo confermano e proprio per questo Microsoft vuole introdurlo nel Windows Explorer inserito in Windows 8.

Ne fa una lunghissima ma interessante e avvincente cronistoria Alex Simons, che ne parla su MSDN in un post della cui lunghezza non ci si deve spaventare. Osservandolo, si avrà tra l’altro occasione di notare non solo com’era… il File Manager di Windows 1.0 (sì, proprio quello!) ma anche di rilevare che la cronistoria omette del tutto Vista, passando direttamente dalla copia schermo di Windowx Explorer per XP a quella per Seven, a tutta riprova dell’ormai quasi definitiva sepoltura di quel sistema operativo.

Come sarà la finestra di Windows Explorer 8 (Photo Credit: Microsoft - click per ingrandire)

Come sarà la finestra di Windows Explorer 8 (Photo Credit: Microsoft - click per ingrandire)

Un piccolo assaggio del risultato è riprodotto qui sulla destra ma non si creda: nulla è stato lasciato al caso e chi è interessato troverà nel post tutti i dettagli e tutti i dati che hanno portato Microsoft a produrre queste variazioni.

In Rete sono stati fatti molti tentativi di riassumere quel lungo post, ma è impossibile: i dettagli sono troppi e sono tutti importanti. Anche perché nulla – o quasi – ha a che vedere con il nastro di Office 2007, che al confronto è poco più di un prototipo: come osserva Computer World, è simile ma da quella versione si è poi vista (completamente aggiornata) quella di Office 2010 e un qualche assaggio – per chi non usa Office – è visibile in alcuni programmi in dotazione al sistema operativo, ad esempio Paint.

A tutto questo si aggiunga che Microsoft non ha neppure intenzione di mantenere il “desktop”, così come un po’ tutti lo conosciamo, com’è oggi: se ci si riflette, tutti hanno in qualche modo intrapreso la via del cambiamento. Lo ha fatto Apple in Mac OS X Lion, lo ha fatto Ubuntu con Unity, sia pure – per entrambi – con alterne approvazioni e disapprovazioni – dunque Microsoft non poteva restare indietro.

La nuova interfaccia Metro di Windows 8 (Photo Credit: Microsoft - Click per ingrandire)

La nuova interfaccia Metro di Windows 8 (Photo Credit: Microsoft - Click per ingrandire)

Infatti, sempre su MSDN Steven Sinofsky ha ben chiarito che Windows 8 impiegherà Metro, una nuova interfaccia (vedi qui a destra) completamente diversa dall’abituale desktop.

Per tutti e tre i sistemi, d’altro canto, l’esigenza è quella di essere compatibili con un mondo touch, dove la tastiera e il mouse non ci sono e dove il “desktop” come tutti lo abbiamo conosciuto finora sarebbe davvero ben poco usabile.

Certamente ci sarà – come accaduto finora – chi solleverà eccezioni e vorrà sapere se, almeno inizialmente, potrà restare con la “vecchia” interfaccia. Il dubbio se lo è posto anche Cnet, da cui i tradizionalisti apprenderanno che è possibile farlo, al semplice tocco di un click. Ciò che non è chiaro – e non è stato chiarito neppure a Cnet stesso – è se tale commutazione è possibile averla in maniera stabile, ossia far partire il sistema già impostato con il desktop, per così dire, “tradizionale”.

In ogni caso, i tempi cambiano. E come a suo tempo ci siamo abituati a disconnetterci dal concetto di lavoro “su riga di comando” per abbracciare un sistema basato sulle finestre, prima o poi dovremo accettare tutti che il buon vecchio desktop, per come è conosciuto, ormai sta diventando anziano. E non riesce a fare tap su “Mi piace” quando si trova su uno slate o un qualsiasi smart-touch, qualunque esso sia.

Marco Valerio Principato


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Sezione in lettura: Informatica

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Commenti
  1. [...] Microsoft non poteva restare all’angolo.Il desktop “vecchia maniera”? Come spiegavo sul New Blog Times, sarà opzionale. Del resto, sullo schermo di un tablet sarebbe assai difficile [...]


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