Nuovo MacBook? Svecchiare. Anche Windows

Ultimamente c'è... poca tolleranza tra Redmond e Cupertino?
Ultimamente c'è... poca tolleranza tra Redmond e Cupertino?
La Redazione
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Pubblicato il: 24/03/2015
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Chi acquisterà un MacBook Air o Pro «ultimo grido» e volesse avere anche Windows, si confronterà con un problemino: niente versioni diverse dalla 8.

Milano – Apple ha deciso che dovete sostituire Windows con una versione non inferiore alla 8, ma neanche superiore. Strano, vero? Cosa c’entra Apple con Microsoft? Semplice: per far funzionare Windows su Mac avete bisogno di Boot Camp e l’attuale Boot Camp, sui nuovi MacBook, non supporta più da Windows 7 in giù e non più di Windows 8, ecco tutto.

Se ci si va a leggere l’ultima pagina di supporto Apple si apprenderà che i proprietari dei nuovi MacBook Pro e MacBook Air potranno avviare null’altro che Windows 8 attraverso il Boot Camp di cui dispongono. Occhio, la prima parte della pagina tradisce: guardare bene la tabella in fondo, divisa per modelli di computer Apple.

Certamente: questo significa restare impigliati in quello stadio evolutivo di Windows in cui c’è un’interfaccia utente che ancora non sa bene se lasciare o no il menu Start, se essere un’interfaccia da tablet o da PC, eccetera: su queste pagine se ne è parlato.

Significa anche che se, ad oggi, Windows 8 vi è risultato quel passo “di troppo” che vi ha convinto a restare con Windows 7, avete solo una possibilità: attendere Windows 10, che arriverà questa estate e che difficilmente potrà essere “ripudiato” dalla casa di Cupertino.

Questa, almeno, è la speranza, per così dire, dal momento che Apple nelle sue tavole non lo nomina neppure per sbaglio. Per accertarsene basterebbe provare a installare la preview di Windows 10 e vedere cosa accade, ammesso che il livello di calma lo consenta.

Avere Windows 10 non sarà un problema perché, come abbiamo già segnalato, chiunque abbia da Windows 7 in poi potrà ottenerlo gratuitamente, anche se la propria copia installata fosse una copia pirata. Dunque, in fondo si tratta di pochi mesi.

Ciò non toglie che più di qualcuno resterà piuttosto contrariato: nonostante Windows 7 sia uscito nel 2009 (sei anni fa), se si guardano le ultime statistiche di StatCounter è ancora largamente il re delle installazioni e Microsoft non è improbabile debba faticare parecchio per sradicarlo (ancora resiste XP, peraltro).

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