Seven? Non è poi così veloce, specie in XP mode
Roma – Dopo tanti squilli di tromba, Windows 7 Release Candidate è disponibile per tutto il pubblico, che potrà provarlo fino al 1 giugno 2010. Ma l’hanno provato già in tanti e i primi stridori non si sono fatti attendere: la velocità non sembra più entusiasmante di Vista, suscita comunque perplessità antitrust e proprio coloro che hanno risparmiato sulla CPU, molto probabilmente non potranno impiegare la modalità compatibilità XP.
Le perplessità antitrust, racconta l’agenzia Reuters, nascono dalla «concorrenza»: “Le nostre osservazioni iniziali evidenziano che questo è un palese impiego di Windows per cambiare le dinamiche di mercato sull’impiego dei browser”, ha detto al Financial Times Mitchell Baker, sviluppatore Mozilla. E, sempre secondo Reuters, gli fa eco anche Opera. Certamente sono osservazioni «di parte», ma resta il fatto che lo schema del sistema operativo – specie per quanto concerne l’integrazione del browser – è invariato da anni.

Il Benchmark totale di confronto tra Vista e Windows 7, svolto da PC-World
Sulle prove di velocità s’è impegnata a fondo PC-World: ha provato Seven su tre diversi sistemi e su tutti ha impiegato il suo WorldBench 6 per misurarne le prestazioni, spiegando accuratamente come ha condotto il test e su cosa si basa. I risultati non sono poi così entusiasmanti, come si può osservare dai vari grafici, dei quali quello complessivo è riprodotto in figura qui di lato.
Le difficoltà non sono ignote a Microsoft, tant’è che la casa, spiega Information Week, ha rilasciato uno strumento apposito, chiamato Windows 7 Upgrade Advisor (scaricabile da questa pagina del sito Microsoft), in grado di rivelare se esistono le condizioni ottimali per migrare da Vista verso Seven.
Non è più rosea la situazione per quanto concerne la modalità XP, ossia quello strumento che consente, per mantenere la compatibilità verso il basso con quelle applicazioni che dovessero rivelarsi recalcitranti, di far girare un PC virtuale in cui funziona una release dedicata di Windows XP SP3.
Secondo quanto riferisce Channel Web, assolutamente non tutte le CPU sono compatibili con quello strumento. Per di più, racconta la rivista, sono a maggior rischio proprio coloro che in fase di pianificazione degli acquisti hanno preferito risparmiare sulle CPU. Non esiste, infatti, alcun modo per determinare in via preventiva con certezza se funzionerà: occorre individuare con esattezza di quale processore si dispone. In generale, continua CW, le CPU più economiche non lo supportano.
Nonostante qualche contrarietà, c’è chi illustra nuove caratteristiche, magari sognando Microsoft Surface, che non dovrebbero mancare di entusiasmare, come c’è chi sostiene addirittura che anche per Mac OsX, stavolta, c’è qualcosina che potrebbe essere imparata da Windows 7.
Dunque, come già spiegato su queste pagine, non tanta fretta: provare è bello, sperimentare è ancora più bello, ma il grado di maturazione a cui è giunto questo nuovo frutto dell’albero di Redmond, per il momento, non può che definirsi ancora acerbo. Ed è su questo concetto, si può star certi, che si fonderanno la stragrande maggioranza delle scelte, sia delle PMI che in ambito enterprise: Windows XP vivrà ancora a lungo.
Marco Valerio Principato




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