Wolfram|Alpha è online. Forse troppo presto

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La Redazione
Di La Redazione
Pubblicato il: 18/05/2009
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Roma – Venerdì scorso il motore di ricerca Wolfram Alpha, frutto del lavoro dell’Ingegner Stephen Wolfram (autore di Mathematica), ha lanciato i suoi primi vagiti online dichiarando l’ufficialità dell’avvio, togliendo il velo e la scritta “funzionerà a maggio”.

Così, il primo motore di conoscenza computazionale del Web è in funzione. A suo tempo, Ars Technica aveva espresso qualche perplessità sul successo di alcuni aspetti del progetto, ma ora che il motore è in funzione, la curiosità, da buona femmina, ha fatto il resto.

Secondo alcuni non c’è modo di spiegarlo, bisogna andarci e provarlo: “Al momento un gioco molto «geek», fatto per non piacere alla cultura umanista. Ma molto intrigante per i possibili sviluppi futuri, se si accetta di vederlo come una sorta di piccolo nocciolo duro, attorno al quale si potranno aggregare funzioni e contenuti aggiuntivi”, scrive Vittorio Zambardino sul blog Scene Digitali.

Stephen Wolfram, inventore di Mathematica e di Wolfram Alpha, il motore di conoscenza computazionale

Stephen Wolfram, inventore di Mathematica e di Wolfram Alpha, il motore di conoscenza computazionale

Un motore che lascia l’impressione della fame: non soddisfa, cioè, nell’immediato quel bisogno di risultati a cui hanno fino oggi abituato il pubblico i giganti delle ricerche di massa. Ma non è questo l’obbiettivo che si pone Wolfram|Alpha. Prescindendo dagli ovvi rischi in materia di copyright, a cui un simile nuovo giocattolo per forza di cose è esposto, secondo altri osservatori va prima di tutto compreso che Wolfram|Alpha presenta dati in modo totalmente diverso da Google, anzi, in un modo in cui Google non può presentarli.

Può essere definito come il punto di incrocio tra una biblioteca, un elaboratore grafico ed un motore di ricerca, spiegava qualche giorno fa Cnet. Dunque, qualcosa di cui Google deve essere consapevole, senza averne alcun timore, come molti si sono invece affrettati a ritenere.

Seguendo alcune delle prove svolte dalle principali fonti (es. PCWorld), ci si accorgerà che si tratta di un approccio totalmente diverso, che richiede di affrontare l’argomento con mente sgombra. Molti, infatti, a prima vista lo ritengono una nicchia, un’area della ricerca che interesserà pochi: inutile tentare ricerche su ricette di cucina, non ve ne sono. Come è inutile tentare ricerche in linguaggio naturale troppo complesso: l’arte della semplificazione è una delle basi della matematica e Wolfram|Alpha ne apprezza l’impiego, ad onta di chi invece predilige le formulazioni a sfondo umanistico.

Potrà Wolfram|Alpha ricavarsi uno spazio in un’area praticamente monopolizzata, nell’immaginario collettivo, da giganti ormai stanziali? Esclusi pochi addetti ai lavori, forse non adesso: forse ci vorrà del tempo perché l’approccio matematico possa trovare più spazio in quello attualmente occupato dall’approccio meramente materiale (leggo la rete, indicizzo, offro link) degli attuali motori.

Non resta che attendere e, di quando in quando, ritentare la propria esperienza. Ricordando, tra l’altro, che Wolfram|Alpha arricchirà la sua base dati di giorno in giorno: e ad ogni arricchimento cambia il proprio paradigma interno con cui presenta risultati.

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  1. [...] In questi giorni è partito ufficialmente il nuovo motore di ricerca “semantico” (o di conoscenza computazionale, come è anche definito) Wolfram|Alpha. In realtà Wolfram|Alpha, creato dal noto fisico e [...]

  2. [...] più approfonditi, scritti da amici e colleghi che hanno testato sul serio il motore. Troppo presto? Lo abbiamo già stressato? Tenterò di nuovo nei prossimi giorni. C’è un [...]