Flock resta senza “amici”: shutdown
Addio, Flock: è stato bello
A partire dal 26 aprile prossimo, il browser social Flock chiuderà i battenti. Tutto funzionerà ancora, ma niente aggiornamenti, niente correzioni a bug e niente sincronizzazioni sociali
Roma – Chi apprezza i browser inclini all’impiego spinto delle caratteristiche social del Web di oggi certamente conosce Flock: è nato come browser personalizzato, basato sullo stesso motore di Firefox e ha tentato la fortuna. Il produttore di videogiochi Zynga ha acquistato l’azienda a inizio anno e ora cosa ne fa? Semplice: la chiude.
Ciò che resterà dell’azienda sarà impiegato per “assistere Zynga nel raggiungere i propri obiettivi di costruzione dei più divertenti giochi social disponibili per tutti, in qualunque momento, su qualsiasi piattaforma”, dice Zynga.
Flock ha avuto una infanzia abbastanza serena, una adolescenza alquanto movimentata ma oggi, di fronte a un mercato in continua evoluzione, non è risultato troppo adottato e da qui al decidere di abbassare la serranda, con i ritmi di oggi, il passo è stato breve.
Va anche considerato che ha come temibile concorrente RockMelt, un altro browser con le stesse linee di principio ma, evidentemente, realizzato meglio e – smacco nello smacco – anch’esso fondato sul motore di Chrome, esattamente lo stesso su cui Flock aveva deciso di virare non molto tempo fa.
Purtroppo le cifre parlano chiaro: la base utenti di Flock non ha mai raggiunto numeri importanti, al punto da giustificarne la sopravvivenza e ulteriori investimenti. Dunque, in sé per sé continuerà a funzionare – per chi ce l’ha installato – ma le sue funzioni di sincronizzazione e di social networking smetteranno di lavorare. Non vi saranno neppure, inutile dirlo, aggiornamenti di sicurezza o correzioni di bug di alcun genere.
A partire dal 26 aprile prossimo, dunque, l’azienda raccomanda di transitare su Chrome o su Firefox e mette a disposizione le risposte ad alcune domande per chi desidera effettuare una transizione il più indolore possibile.
Marco Valerio Principato






































io mi accontento di firefox, ma ovviamente abbiamo esigenze diverse :D
saluti!
Beh, magari “piangerlo” no, anche se debbo dire di averlo usato finché era “mozilla-based”. L’ho abbandonato quando hanno adottato il motore Chrome.
Questi browser non sono indispensabili, ma sono innegabilmente comodi quando si frequentano i social network (cosa che io faccio per forza di cose…).
Oggi uso RockMelt per questo scopo: unico appunto che gli faccio è quello di non esistere per Linux (per ora…), ma sono certo che uscirà.
Sai, è questione di necessità e di abitudini: se calcoli che su tutti i miei computer (Linux, Mac e Windows) ci sono Firefox, Opera, Chrome e Chromium, oltre a Safari su Mac e IE + Safari su Windows. E, ti assicuro, per quel che faccio li uso tutti, assolutamente tutti!
Un saluto
non ho mai visto queste soluzioni come qualcosa di utile. Insomma, cosa avrebbero in più, ma veramente significativo, rispetto a un normale browser?
non credo lo piangerà nessuno, lui come altri suoi omologhi..