Francia, l’HadopiWare di TMG è un #fail?
C'è stato qualche problemino per TMG, l'azienda che attua l'Hadopi in Francia.
Trident Media Guard, attuatrice dell’Hadopi, dimentica la “porta aperta” ed espone dati interessanti sulla sua attività repressiva. Qualcuno se ne accorge: figuraccia e grande rumore in Rete
Roma – Alcuni media hanno seguito con interesse un episodio che evidenzia come neppure un’azienda come Trident Media Guard (TMG), incaricata di “sorvegliare” la Rete francese al fine di applicare la famosa legge dei tre schiaffi possa ritenersi al sicuro: prima vittima di una “lieve distrazione”, poi costretta a sospendere le operazioni, poi incerta se denunciare o meno il cracker e chi ha fatto notare la presenza delle falle, per poi decidere di non denunciare nessuno.
Breve “riassunto”: il ricercatore di sicurezza francese Olivier Laurelli, meglio conosciuto come Bluetouff, informa TorrentFreak di aver trovato qualcosina di troppo evidente in un computer della TMG, al punto di sospettare di trovarsi davanti a un “honeypot”. TorrentFreak indaga e conferma: c’è qualcosa di troppo, là, in bella vista.
Alla prima circolazione della notizia, il risultato è stato quello di riconoscere che non si poteva certo trattare di un vero e proprio hackeraggio, ma di certo è evidente che TMG deve aver lasciato “la porta aperta” e, nel dimenticare di chiuderla, ha permesso a chiunque di ottenere informazioni interessanti circa la sua attività correlata con l’Hadopi. Epilogo: la sorveglianza è sospesa, un “major embarrassment” per il governo francese. Subito dopo, circola la notizia della ripresa, ma con trasferimento di dati effettuato su supporto fisico, non più online.
Il terzo tempo del film, a questo punto, non poteva che essere un’indagine tesa ad appurare fatti, eventuali responsabili e a procedere a eventuali denunce, che TMG ha sollecitato con l’ausilio della Commission Nationale de l’informatique et des Libertés (CNIL).
Olivier Laurelli ha temuto di essere denunciato, tuttavia non vi erano elementi per farlo: per quale ragione denunciare chi, in fin dei conti, evidenzia la presenza di una breccia senza per questo aver compiuto alcuna altra attività illecita?
Infatti: nessuna denuncia, a meno di provare avvenute “formali intrusioni”, che da parte di Laurelli ovviamente non ci sono state, né da parte di alcun altro, essendosi trattato di una semplice “dimenticanza” da parte dell’azienda.
In Francia ovviamente c’è molto rumore per la vicenda. Indiscutibile la figuraccia e la gente ovviamente è alquanto perplessa sul vedere affidata a un’azienda come TMG la tutela dei diritti con una legge – c’è poco da fare – alquanto mal vista.
Ci sarà un seguito, naturalmente. Presto dovrebbe uscire il rapporto ufficiale del CNIL: allora si vedrà cosa effettivamente si può pensare dell’intera impalcatura dei tre schiaffi.



































Trident Media not Guard
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