Firefox, si avvicina il giorno dell’irrilevanza?
Le statistiche parlano chiaro: a crescere in maniera più significativa e veloce è proprio Chrome di Google. E il contratto di finanziamento di Google per Mozilla è terminato. Quale futuro per il celebre browser?
Roma – Quale futuro per Firefox? La domanda può sembrare alquanto strana, ma non lo è: gran parte dei finanziamenti di Mozilla, sinora, sono giunti da Google e il contratto per via del quale tali finanziamenti sono, anzi, erano erogati, è terminato.
Già il prosciugamento dei finanziamenti è un ottimo motivo di preoccupazione. Ma non basta: chi segue la “vita” dei browser tiene anche costantemente d’occhio le statistiche di NetMarketShare e dall’osservazione di queste ultime non c’è proprio niente di cui stare allegri, e non solo per Firefox.
Per dirne qualcuna, da dicembre 2009 a dicembre 2011: Internet Explorer è passato dal 63,69 per cento al 52,64 per cento; Firefox è passato dal 25,02 per cento al 22,14 per cento; Chrome di Google è passato dal 4,71 al 18,18 per cento. Gli altri sono su cifre piccole, quanto a “share”: Safari è cresciuto dal 3,80 al 5 mentre Opera si è ridotto dal 2,40 all’1,55 per cento.
Purtroppo, per quanto concerne i finanziamenti, Mozilla Foundation ha derivato da questi tra l’84 e l’86 per cento dei proventi nel 2009 e 2010. Nelle FAQ a fine statement finanziario (vedi link in fondo) c’è una risposta implicita ai dubbi: “Our largest contract, with Google, comes up for renewal in November” (il nostro più grosso contratto, con Google, si dovrà rinnovare a novembre).
L’altra frase che risponde ma non risponde ai dubbi è: “We have every confidence that search partnerships will remain a solid generator of revenue for Mozilla for the foreseeable future” (abbiamo ogni possibile fiducia che gli accordi con i motori di ricerca restino un solido generatore di profitti per Mozilla nel prossimo futuro prevedibile).
È tuttavia ragionevole chiedersi se (e in che misura) Google rinnoverà quel contratto: in fondo, sta finanziando un concorrente che, statistiche alla mano, decresce (mentre il proprio prodotto è quello che esibisce il grado di crescita più pronunciato). Inoltre, in certo qual modo è “sospetto” che Mozilla abbia scelto, neppure troppo tempo fa, di creare una versione di Firefox il cui motore di ricerca di default è impostato su Bing.
Alcuni osservatori come Ed Bott di ZDNet hanno anche cercato di avere qualche dichiarazione “in diretta”, con scarsi risultati, nonostante l’autorevolezza tanto del sito per il quale Bott scrive e la sua stessa notorietà: secondo Bott, c’è per Firefox un concreto rischio di cadere nella più totale “irrilevanza”. Bott, tra l’altro, ricorda che uno dei più importanti manager di Mozilla, Mike Shaver, a settembre scorso ha deciso di cambiare aria e lavorare altrove.
E Internet Explorer, Opera e Safari? Per questi lo scenario di riferimento è lo stesso, ma sono i presupposti a essere diversi. Per Microsoft, simili fattori non preoccupano: Internet Explorer ha alle spalle un’intera software house i cui proventi non derivano dal browser. Altrettanto dicasi per Safari, che ha alle spalle Apple e tutto il suo entourage di sviluppo. Qualche dubbio potrebbe esservi per Opera, che pur essendo un browser apprezzabile non riesce – da anni – a “decollare” nel vero senso della parola.
Nel panorama delle alternative, sinora, c’è stato Firefox a occupare il posto di primo piano. Esso è stato tra i primi a guadagnarsi il posto di “sostituto” per chi non amava / non ama Internet Explorer. Ancora oggi è la scelta pressoché di default nella stragrande maggioranza di distribuzioni Linux.
Negli scenari “alternativi”, dunque, tolti Safari e Internet Explorer, la “guerra” si riduce alla lite tra Chrome, Firefox e Opera. Stando ai numeri più recenti e ricordando che sia Chrome, sia Opera, sia Firefox esistono ufficialmente e in maniera ugualmente supportata su tutti e tre i sistemi operativi principali (Linux, Mac OS X e Windows), l’area di contesa sembra incentrarsi solo sulla quota di mercato.
Ossia: che Chrome stia diventando un’autentica, inaggirabile, insostenibile minaccia? Chi scrive, nonostante impieghi tutti i browser in argomento per scopi diversi, spera di no: significherebbe la nascita di un nuovo monopolio.
Marco Valerio Principato
Fonti:
- NetMarketShare, Desktop Top Browser Share Trend, da dicembre 2009 a novembre 2011
- Mozilla Foundation, Statement finanziario, agosto 2011
- Firefox con Bing, sito dedicato, ottobre 2011
- Mike Shaver, Moving on, 15 settembre 2011
- Ed Bott, Firefox faces uncertain future as Google deal apparently ends, ZDNet, 2 dicembre 2011






































E’ un rischio troppo grosso per Google. Se Mozilla imposta di default un altro motore di ricerca, Google potrebbe perdere molti utenti. Sia direttamente, sia indirettamente (ad esempio utenti che scoprono di trovarsi bene con altri motori di ricerca e li consigliano ad altri).
Marco e James, per quanto riguarda le estensioni, i problemi di incompatibilità sono diminuiti tantissimo ma verranno risolti praticamente del tutto con la versione 9 (o 10, non ricordo precisamente) del browser con l’introduzione della compatibiltà by default. In Chrome il problema delle estensioni non era così visibile anche perché le estensioni di Firefox hanno molte più possibilità di configurazione, hanno la possibilità di modificare profondamente Firefox (ad esempio basta vedere l’addon di Firefox AdBlock) e quindi devono stare al passo con le modifiche effettuate dagli sviluppatori di Mozilla.
Personalmente tutti i plugins che utilizzo sono compatibili; non ne utilizzo molti però. Credo anche io che la questione plugins sia un bel problema, anche se attualmente esiste un workaround che consiste nel disattivare il controllo compatibilità.
Vediamo come si sviluppa tutta la questione; anche io “tifo” per mozilla, sia perchè è il mio browser principale, sia per una questione “filosofica”.
@James: l’ipotesi non è malvagia. A questo aggiungerei che il ritmo degli aggiornamenti, in Firefox, è (diventato) piuttosto serrato e spesso – a differenza di Chrome – non è indolore per le estensioni. Io stesso ho iniziato a “vietare” i continui aggiornamenti e resto inchiodato alla 3.6.24, che di per sé va benissimo e mi funzionano TUTTE le estensioni di cui ho bisogno. Infatti, nella roadmap di Mozilla, c’è anche l’intenzione di implementare la compatibilità binaria per le estensioni.
Staremo a vedere: io in certo qual modo “tifo” per loro, non vorrei proprio che sparisse.
Un saluto
Non credo che Google sospenda i finanziamenti alla Mozilla Foundation Non li sospenderà secondo me sia per un fatto di immagine, sia per non perdere l’opportunità di essere presente come motore di ricerca predefinito in Firefox.
Non dimentichiamoci che chrome in percentuale ha scavalcato di poco firefox (seppur il trend è in crescita costante). Mentre in Europa, firefox, risulta addirittura essere il browser più usato. Non credo che Google voglia concedere a Bing o a qualunque altro search questa visibilità. Almeno per ora.
Più che altro bisognerà vedere se l’importo verrà ridimensionato e in caso di quanto.