Chrome per Mac, un taglio al passato: niente più OSX 10.05

La Redazione
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Pubblicato il: 10/07/2012
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Con i prossimi aggiornamenti Chrome abbandonerà il passato di Mac OS X, lasciandosi  Leopard alle spalle. Mentre apre nuove possibilità per telecamera, microfono e controller giochi

Roma – Apple, si può dire, ha appena portato a compimento i lavori su OS X 10.08, conosciuto anche come Mountain Lion, ed ecco Google saltare sul treno del taglio al passato: chi utilizza Chrome per Mac su Mac OS X 10.05 (Leopard) dovrà aggiornarsi almeno alla 10.06 (Snow Leopard), diversamente Chrome non funzionerà.

Leopard ha visto la luce nel 2007, dopo una lunga gestazione, racconta Cnet. E ora gli aggiornamenti Apple arrivano con maggior frequenza, grosso modo annualmente. Chrome, dal canto suo, viene aggiornato circa ogni sei settimane.

“Vi preghiamo di notare che ora, su Mac, richiediamo almeno la versione 10.06 o maggiore. Questa release (di Chrome, ndR) non sarà disponibile se vi mantenete sulla versione 10.05 o inferiore”, ha scritto in un post Jason Kersey, Chrome Team Member, riferendosi a Chrome 22 che ha appena varcato la soglia delle prove nel canale di sviluppo. Ciò significa che, nell’arco di tre mesi, quella versione diventerà quella stabile, mainstream.

Chrome su Mac OS X

Chrome su Mac OS X

Quel browser si è dimostrato “eccezionalmente profittevole” per Google. Gli ha portato traffico, generando di conseguenza introiti pubblicitari. Partito sui personal computer, ora Google lo spinge pressoché ovunque: dalla versione per iOS a quella per Android.

Nel frattempo Google ha anche dato il via alla versione 21 di Chrome, ossia la Beta, con due caratteristiche significative capaci di far fare ad alcune applicazioni Web le stesse cose fatte dalle corrispondenti applicazioni native.

La prima è il supporto per l’interfaccia “getUserMedia”, capace di permettere ai programmatori di accedere a telecamera e microfono del computer. Utilissima per creare applicazioni Web di videoconferenza e chat vocale, oppure per fasi come l’iscrizione a un qualche servizio online per il quale sia necessaria una foto per il profilo. La seconda è il supporto all’interfaccia Gamepad, che consente ai programmatori di scrivere giochi basati sul Web capaci di impiegare i controller per videogiochi.

In tutto ciò anche Opera e Mozilla si son date da fare per aggiungere anch’esse le medesime possibilità. Queste ultime sono sempre state tipicamente disponibili per coloro che programmavano con Flash Player o che scrivevano software nativo da far funzionare a stretto contatto con il sistema operativo sottostante.

Gli sviluppatori Chrome, comunque, mirano ad applicazioni Web capaci di confrontarsi con ciò che fanno le applicazioni native. Ciò è particolarmente rilevante per quei programmatori desiderosi di uscire dall’eremo dell’era Flash, ma è addirittura essenziale per quei progetti volti a impiegare solo sistemi operativi basati sul browser, capaci dunque di far funzionare solo applicazioni Web.


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