Twitter, tutti i tweet in un file
Sembra vicina al traguardo la funzione di “data liberation” a disposizione dell’utente di Twitter, per scaricare tutta la storia dei propri cinguettii. Lo ha confermato l’AD di Twitter
Roma – In maniera molto simile a quanto ha fatto Facebook (e altri), anche Twitter metterà a disposizione del suo pubblico uno strumento con cui scaricare l’intera storia dei propri tweet, dal primo all’ultimo, tutti compresi e nessuno escluso, tutto in un file.
Lo strumento è in corso di sviluppo da tempo, secondo quanto ha spiegato l’AD di Twitter, Dick Costolo, al New York Times, che precisa “Twitter sta sviluppando un nuovo strumento che permetterà agli utenti di esportare l’intera storia dei propri tweet. Si potrà scaricare tutto in un file”.
Al momento non esiste una possibilità del genere se non un surrogato, consistente nel cercare, attraverso il motore di ricerca stesso, indietro nel tempo di qualche migliaio di tweet, ma non “tutto”. Alcuni siti permettono (a pagamento) di effettuare un backup della propria storia di cinguettio, altri di leggere anche messaggi molto più vecchi ma solo se provenienti da personalità.
Alcuni avranno osservato che, da diversi mesi a questa parte, Twitter ha assunto valore di PageRank pari a 10, mentre Facebook è “sceso” a 9: un’inversione di tendenza che, a quei livelli, enuclea in ogni caso una certa “crescita di popolarità”, indubitabile, che Twitter sta vivendo anche a livello internazionale.
Costolo ha anche precisato che pur permettendo di agire sui propri tweet, il nuovo strumento non consentirà alcun tipo di intrusione nei messaggi spediti da altri. Ciò è importante precisarlo in quanto va ricordato che Twitter è nel bel mezzo di un contenzioso che vede lo Stato di New York chiedergli le registrazioni dei messaggi di un manifestante di Occupy Wall Street e Twitter rifiutare la consegna di talie registrazioni.
Non è stata precisata alcuna data esatta di rilascio, tuttavia Costolo ha specificato chiaramente che i “lavori sono in corso”, dunque l’attesa non dovrebbe protrarsi molto per una funzionalità che, come si può osservare da questo post di Watblog (da cui è tratta l’immagine), gli utenti vorrebbero da tempo.
Marco Valerio Principato





































