GMail aggiunge la «location» alla firma. Solo se si vuole, ovvio
Boston – “Vacanze” non è un termine uguale per tutti. Per alcuni – loro malgrado – significa trovarsi in un luogo diverso dal solito e miscelare un’ora di famiglia con un’ora di lavoro. In tal caso, nel gruppo firma di una email, potrebbe far comodo aggiungere qualcosa che faccia capire al destinatario se il mittente sia o meno “al suo posto”. Google Mail l’ha appena fatto: firmando, è possibile aggiungere la «location», il luogo da cui una email è stata spedita.
Nulla di obbligatorio, naturalmente: per impiegare questa caratteristica, bisogna attivare “Location in Signature” nel tab ”Labs” sotto “Settings”, quindi andare in “Signature preferences” ed impostare ”Append your location to the signature”. Questa l’immagine che si troverà:

La nuova "Location Signature" di Google Mail
Qualcuno si chiederà perché è stato scritto tutto in inglese: la risposta è presto data. Commutando l’interfaccia in italiano, almeno al momento della redazione di questo articolo, la funzione “Labs” non è accessibile e, di conseguenza, neanche la nuova caratteristica della firma.
Una volta attivato, il servizio si avvarrà dell’indirizzo IP per determinare il punto del globo in cui si trova chi scrive. Naturalmente, non solo la funzione è disattivabile in qualsiasi momento in modo permanente ma, volendo, anche “al volo”, nel testo stesso del messaggio.
Il servizio si avvale anche della funzione Latitude di Google e può non essere accurato, dal momento che impiega comunque l’IP pubblico che si usa. Qualora, ad esempio, ci si trovi sotto copertura di una rete WiFi, suggerisce il blog di Google, potrebbe essere bene accertarsi di avere l’ultima versione di Gears, in modo che con l’aiuto del rispettivo Location Module il sistema possa essere comunque preciso.
Di certo i fanatici della privacy non esulteranno: tuttavia l’impiego della funzione è una commodity, un accessorio che, secondo alcuni, rientra proprio in quel particolare schema di periodo di semi-vacanza e può tornare di conseguenza utile.
Fred J. Ferreri




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