Il futuro è mobileeee, il futuro è mobileeee, parola di Facebook

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Marco Valerio Principato
Di Marco Valerio Principato
Pubblicato il: 13/02/2009
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Roma – Ma quale computer fisso? Il futuro è mobile, secondo Facebook. La creatura di Mark Zuckerberg (o.. quasi) guarda al mobile, tenendo ben presente che il 13 per cento della propria utenza, asseritamente pari a 220 milioni di utenti (ma non erano 150 milioni?), si collega al portale da un terminale mobile.

Accordi con i costruttori, questa è una delle possibili strade viste da CrunchGear. A questo si aggiunga il recente rilascio di API particolarmente «minacciose» (la status.get) verso sistemi come Twitter e FriendFeed, e la frittata è fatta: l’interesse di Facebook per il mobile ha le sue basi, concettuali e sostanziali, e lo si è visto in pratica, non solo in teoria.

L’apparente assenza di molti utenti da Facebook in realtà è una falsa assenza: come spiega GigaOm, ormai c’è l’applicazione per iPhone, che molti preferiscono per la sua immediatezza, che consente di inviare foto, aggiornare – appunto – lo stato, scambiarsi messaggi e tutto quanto è «indispensabile».

iPhone, appunto: ormai è solo questione di creare il client adatto per il maggior numero possibile di cellulari, PDA, smartphone o, comunque, terminali mobili. E poiché i segnali di accordi in progress non mancano, per esempio con Nokia, l’interesse si può definire accertato.

Sarà dunque possibile attendersi terminali mobili con preinstallate applicazioni specifiche che consentano l’accesso facilitato al popolare sito di social networking. Il che, attenzione, pone – almeno in Italia – il problema tariffe: non esistono, come ben sanno i lettori di questo Blornale, tariffe mobili realmente flat. Il che farebbe rapidamente scendere, visti i frequenti aggiornamenti (che richiedono la connessione ad Internet sempre attiva), il «monte ore» ovvero il «monte traffico».

Marco Valerio Principato

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