Mega, lo spazio in più si paga in BitCoin

Mega, lo spazio in più si paga in BitCoin
La Redazione
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Pubblicato il: 19/02/2013
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Kim DotCom aderisce al futuro e accetta pagamenti tramite BitCoin. Ma al di là di considerazioni etiche ed economiche, vale la pena usare servizi del genere via ADSL?

Roma – Mega, il servizio riemerso dagli abissi dopo la chiusura di MegaUpload, ha lanciato una novità: lo spazio aggiuntivo eventualmente necessario oltre ai 50 GB gratuiti si può pagare mediante BitCoin.

Attualmente, ricorda la BBC, il cambio di un BitCoin costa 17 sterline (26 dollari, poco più di 19 euro). Su Mega, oltre allo spazio gratuito, il pacchetto più economico di spazio cloud aggiuntivo, pari a 500 GB, costa  9,99 euro al mese (0,5280 BitCoin).

Chi volesse pagare mediante BitCoin dovrà servirsi di BitVoucher, il sito che attualmente rivende i servizi di Mega. Cliccando sulle opzioni, il sito proporrà un apposito codice che entro quattordici minuti – c’è tanto di timer – dal “click” deve essere incollato sul proprio BitCoin Wallet per effettuare il pagamento.

Il servizio di transizione tra i due “sistemi monetari” si svolge mediante ZipBit, il sito scelto da Mega per effettuare i pagamenti.

Insomma, Kim DotCom fa sul serio. Questa decisione l’ha pubblicata su Twitter sabato scorso (qui a destra).

Quali potrebbero essere le perplessità nell’impiego “a pagamento” di un simile servizio, specie in Italia? Vi sono due fattori da analizzare.

Primo. Mr. Kim DotCom  (il cui nome reale è Kim Schmitz) è comunque una persona su cui gravano alcuni problemi con la giustizia. Sta in nuova Zelanda e deve ancora essere audito negli Stati Uniti per questioni penali e per la presunzione di concorso in traffico di materiale protetto da diritti. In marzo verrà deciso se sarà estradato per espiare la sua pena in USA.

Si tratta di uno scenario che va comunque valutato, anche se potrebbe concludersi in una bolla di sapone, prima di sottoscrivere servizi “in abbonamento”, quale che sia la forma di pagamento.

Secondo. Pur essendo un servizio di storage in cloud che offre alcune garanzie appetibili, dall’Italia non è molto agevole scambiare traffico con tali realtà (e questo non vale solo per Mega, ma per qualsiasi), specie per chi accede mediante abbonamenti ADSL. La velocità di download può anche essere accettabile (i più fortunati hanno 20 Mbps), ma quella di upload, quella che serve cioè per inviare dati dal proprio computer verso lo storage cloud, nei casi migliori è di appena 1 Mbps.

Ciò significa che se si pensa di inviare dati in cospicue quantità, sia che essi siano un salvataggio o un backup, poco importa, ci vorrebbero tempi biblici. A 1 Mbps, per inviare 100 Gigabyte ci vorrebbero circa 270 ore, pari a 11 giorni. Il doppio del tempo per chi ha una velocità di upload pari a 512 Kbps, per non parlare di tutte le ADSL come Alice e simili, limitate a 384 Kbps, che impiegherbbero circa un mese.

Altro è per chi dispone di collegamenti molto veloci anche in upload: già con una fibra a 100 Mbps la musica cambia totalmente, ma dove esistono collegamenti di quel genere, solitamente, non è Mega il servizio che si sceglie per lo storage in tecnologia cloud…


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