AdSense: quale font? Arial, Verdana o Times? Ora si sceglie
Roma – Una delle cose più desiderate dai publisher iscritti con un account non-premium è quella di avere un maggior controllo sull’aspetto degli annunci testuali proposti dal sistema AdSense di Google. Ebbene, ora questo è diventato possibile, bè, non proprio possibile. Ma è stata inserita la scelta tra tre famiglie di font: Arial, Verdana o Times.
Ecco cosa si vede quando si personalizza un annuncio:

I publisher AdSense possono ora scegliere il font
Non è molto, rispetto a chi può gestire in modo completamente autonomo le dimensioni, il carattere, il numero di annunci in un box e i vari altri valori che un publisher premium può variare, ma consente di adattare senz’altro meglio gli annunci testuali. Va precisato – una cosa, questa, non riferita quasi da nessuno – che la nuova possibilità riguarda solo gli annunci di testo, ma non è presente negli insiemi di link, che restano, al momento, governati dal sistemone di Google anche per quanto attiene la scelta di font.
Esteticamente, l’annuncio ne guadagna senz’altro: restano tuttavia altri parametri – come ad esempio le parole chiave – che in un account non-premium sono un discreto limite. Non è possibile, ad esempio, escludere determinate parole chiave, correndo il rischio di ritrovarsi annunci non rispettosi delle policy di Google, con relativi rischi.
Senz’altro una novità comunque benvenuta, specie in uno scenario non troppo promettente sotto il profilo della prosperità economica.




AdSense: quale font? Arial, Verdana o Times? Ora si sceglie | 









