Mozilla, su Firefox la privacy si fa spazio

Mozilla HQ: una riunione
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La Redazione
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Pubblicato il: 11/11/2014
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Sembra che Mozilla si stia concretamente impegnando sul piano della garanzia della privacy per i propri utenti: anche se in Nightly, è nato «Tracking Protection».

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Il box con le informazioni sull'attività di Tracking Protection
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La nuova opzione presente nella linguetta Privacy
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L’ultima nightly build di Firefox, compilata come parte dell’iniziativa Polaris, contiene una nuova feature sperimentale: una protezione contro il tracciamento online in grado di funzionare a prescindere dalla decisione dei siti visitati di onorare o meno l’impostazione del “do not track” (DNT). Si chiama Tracking Protection. Ricordiamo che le nightly sono quelle versioni sperimentali con le ultimissime variazioni, dunque non sono adatte per un uso di “produzione”: possono avere bug imprevedibili.

L’impostazione DNT, come noto, non è attiva per default. La “filosofia” adottata finora è stata quella di non “ricordare” neppure l’argomento al sito visitato, sperando mantenga un comportamento dignitoso sotto il profilo della privacy. Filosofia, purtroppo, rivelatasi poco efficace: basta ricordare la posizione di Yahoo! sul tema, espressa già da tempo.

Con l’introduzione della Tracking Protection accade altro. Quando la si attiva partono due meccanismi: i siti consultati vengono analizzati e le parti al loro interno vengono confrontate con una speciale lista di siti, inclusi nella stessa perché “noti” in quanto traccianti.

Qualora la pagina visitata includa il richiamo ad essi o parti di essi, si viene avvisati da una speciale nuvoletta visibile cliccando sull’icona del sito in barra indirizzi, in cui si legge (per ora in inglese, v. immagini in colonna): «Nightly is blocking content on this page. Most websites will work properly even if content is blocked», cioè Nightly (il nome della versione di Firefox in esercizio, ndR) sta bloccando dei contenuti su questa pagina. La maggior parte dei siti funzionerà correttamente anche se viene bloccato del contenuto.

Sotto, nella stessa area, un’ulteriore spiegazione: «Tracking: Parts of the page that track your online activity has been blocked. Learn more», cioè parte della pagina che traccia la vostra attività online è stata bloccata. Per saperne di più. Sulla destra, una casella a discesa con “Options” (opzioni) permette di configurare il funzionamento.

Per disporre di questa opzione occorre modificare una sola variabile della configurazione di Firefox. Occorre digitare, come, noto, about:config in barra indirizzi, quindi andare alla ricerca della variabile browser.polaris.enabled quindi, con un doppio click, impostarla a true (vero) e rilanciare il browser.

Nelle impostazioni di Firefox, sotto la linguetta “Privacy” a questo punto comparirà la voce “Tracking”, che dovrà essere smarcata e accanto dovrà avere uno scudetto che indica il funzionamento del sistema.

Il vantaggio – secondo alcuni – è che questa opzione protegge dal tracciamento senza bloccare del tutto la pubblicità, che ancor oggi rappresenta l’unica fonte di sostentamento di molti siti Internet (incluso questo, inutile negarlo).

Sembra, dunque, nonostante i più che ragionevoli timori del responsabile di questo sito, che Mozilla si stia impegnando davvero per garantire ai propri utenti una navigazione il meno pericolosa possibile.

Tuttavia, ricordiamo a chi desiderasse sperimentare questa funzionalità – come detto all’inizio – che le nightly non sono “versioni definitive”. Sono versioni con funzionalità appena rilasciate dal team di sviluppo che, per essere provate, vengono inserite nel codice e si prova a compilare1 per testarne l’utilizzo sul campo. Dunque, il programma così prodotto può avere comportamenti imprevedibili, andare in crash, bloccare il computer (anche se ormai è un evento piuttosto raro) o corrompere aree di memoria. Ciò comporta l’esercizio della massima cautela e l’impiego solo da parte di chi ha un minimo di esperienza: per tutti gli altri, è bene attendere che compaiano nelle release definitive.

(L’immagine è di Office Snapshots)

  1. L’atto di trasformare il codice sorgente scritto dai sistemisti software in un programma eseguibile per computer.  [Torna al testo]

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