Amazon Machine Learning: Big Data «fai-da-te», o quasi

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 14/04/2015
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Siete clienti Amazon Web Services (o altro) e volete ravanare a fondo nei dati generati dalla vostra attività? Amazon ci ha pensato e con questa novità entra a pieno titolo, come alcuni altri big, nel mondo del machine learning su misura.

Roma – Non c’è più bisogno di ricorrere ai soliti tech giant per servirsi di sistemi di machine learning o per ravanare a fondo nei dati: se si è clienti di Amazon Web Services, il buon Jeff Bezos (AD di Amazon, ndB) ha pensato anche a questo.

È infatti appena nato Amazon Machine Learning, servizio progettato per rendere meno tedioso per gli sviluppatori il processo di analisi dei dati rilevati dalle piattaforme Web di Amazon ed estrarne informazioni interessanti.

Per carità, Amazon non è la prima a tuffarsi in questo settore: già da tre anni Google ha lanciato le sue API predittive e sia Microsoft che IBM hanno rispettivamente lanciato l’Azure Machine Learning e la Watson Analytics, con gli stessi scopi.

In seno ad AWS l’idea è nata da tecnici e ricercatori interni, intenti a individuare metodi per creare modelli di machine learning utili per individuare schemi di dati capaci di permettere previsioni accurate su virtualmente qualsiasi evento. Il risultato è un sistema capace di scavare davvero a fondo e va molto al di là di quanto potrebbe sfruttare un singolo individuo, anche se con un titolo di studio specialistico in statistica.

Con le nuove API si possono creare nuovi modelli di dati, partendo dall’esame dei database MYSQL di Amazon RDS, RedShift ed S3. I costi sono indipendenti dal servizio usato e sono divisi in funzionalità in tempo reale e batch. Le prime forniscono dati immediatamente – dunque possono interagire con le applicazioni Web, per esempio – le seconde richiedono un tempo di calcolo più lungo e sono adatte per quei casi in cui occorrono molti risultati ma tutti insieme.

Il costo è di un centesimo di centesimo ($0.0001) per predizione in tempo reale, dieci centesimi ($ 0.10) per ogni pacchetto di mille predizioni batch.

Amazon dettaglia il proprio sistema puntualizzandone la capacità di trattare classificazioni multiclasse e binarie: le prime sono previsioni di risultati in non meno di tre possibili risposte, le seconde solo di due.

Considerata la larga diffusione degli Amazon Web Services, dei CDN e di tutti i servizi che Amazon ormai da anni eroga sul Web, da qui al disporre, con opportuna preparazione e una certa dose di intraprendenza, di una soluzione “Big Data fai-da-te” il passo è davvero breve.


Marco Valerio Principato (2072 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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