Il sito è mobile, qual piuma al vento, dice (anche) Bing

Per i siti «mobile friendly» Bing ha in serbo questa novità.
Per i siti «mobile friendly» Bing ha in serbo questa novità.
La Redazione
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Pubblicato il: 15/05/2015
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Dovreste aver già sistemato il vostro sito per essere «mobile friendly» dopo il Mobilegeddon di Google. Se non lo avete fatto, sbrigatevi: la cosa piace anche a Bing.

Roma – Non è solo Google ad “amare” i siti mobili o, quanto meno, capaci di adattarsi ai piccoli schermi: anche Bing di Microsoft si è dichiarato dello stesso parere. Microsoft ha infatti regolato il modo in cui valuta i siti da inserire nelle pagine dei risultati di Bing e dà priorità a quei siti in grado di presentarsi come si deve ai terminali mobili.

Annunciato giovedì scorso, il cambiamento arriva dopo neanche un mese dal medesimo annuncio di Google, che ha già fatto la stessa cosa. Entrambe le aziende desiderano attirare più visitatori assecondando le loro necessità di navigazione mobile.

La casa di Redmond ha spiegato che la variazione sarà gradualmente implementata nel corso dei prossimi mesi. I siti che si fanno visualizzare bene sui piccoli schermi avranno anch’esssi – come Google – la dicitura mobile friendly.

Negli Stati Uniti lo scorso anno Bing ha occupato una quota di mercato del search mobili di circa il sei per cento, in confronto a BigG che, secondo StatCounter, troneggia con il suo 83 per cento.

Attenzione: la novità non prelude alcuna possibilità di “scalata”. «Potete continuare ad aspettarvi i risultati più rilevanti per una ricerca in ogni caso, anche se alcuni di essi fanno riferimento a siti non mobile friendly», ha spiegato Microsoft.

Il nuovo meccanismo esamina molti fattori per “decidere”. Ad esempio i siti con pulsanti di navigazione larghi e ben accessibili (o tappabili) avranno priorità, così come quelli che non richiedono manovre di ingrandimento o di scroll orizzontale. Bing agevolerà anche gli stessi contenuti laddove questi siano redatti in modo da essere più fruibili da mobile. Il che significa che le pagine troppo dedite al ricorso a Flash (che ha più di qualche nemico nei piccoli schermi) non sarano agevolate.

Microsoft ha portato come buon esempio di candidatura alle agevolazioni il sito mobile di Fandango, molto più di quando non lo sia Movies.com. Inoltre l’azienda ha sviluppato uno “strumento per Webmaster” per assistere gli sviluppatori nell’aumentare la mobile friendliness dei propri siti, che sarà disponibile tra qualche settimana.

Dunque, non c’è più scampo: il mercato mobile esiste, non lo si può ignorare.


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