Siti «responsive»: ecco cosa non dovrebbe accadere

Tutti «Mobilegeddon»-ready? Proprio tutti?
Tutti «Mobilegeddon»-ready? Proprio tutti?
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 27/07/2015
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Anche su siti di testate «illustri» alcuni blog – solitamente mossi da Wordpress – possono non essere all’altezza di confrontarsi con il mondo mobile. Qualche esempio.

Roma – Da quando Google ha “dato le regole” circa l’adattabilità dei siti al mondo mobile – operazione meglio conosciuta come Mobilegeddon – più o meno tutti hanno compreso cosa si intende per sito responsive: un sito in grado di adattare automaticamente il proprio layout in funzione delle dimensioni e delle proporzioni della finestra in cui è visualizzato. Porteremo qui un esempio di ciò che non dovrebbe essere tralasciato perché l’operazione di trasformazione in responsive non risulti compiuta “a metà” o, peggio, incompiuta.

L’occasione la offrono alcuni dei blog de Il Sole 24 Ore, più precisamente il gruppo di blog Nòva.

Se si visualizza la pagina principale del gruppo di blog si potrà constatare che essa si adatta perfettamente – immagini comprese – alla finestra. L’esperimento è semplice: basta ridimensionare la finestra del browser, riducendone progressivamente la larghezza, e osservare se i contenuti si adattano, riducendo tanto la larghezza dei paragrafi, quanto la larghezza e altezza delle immagini (per farle restare proporzionate), quanto – superato un certo limite di riduzione della larghezza – la disposizione dei vari elementi (es. quella che, con una certa larghezza, è visualizzata come “colonna sinistra”, indipendente dal contenuto, si sposta e si disloca sotto al contenuto).

Non altrettanto accade per i blog dislocati “al di sotto di tale iniziativa”. L’esempio rappresentato nei filmati qui acclusi riguarda il blog del Dott. Ric. Piero Dominici (i cui contenuti sono estremamente interessanti in materia di comunicazione, a prescindere da questi “dettagli”), ma non è il solo: medesima problematica affligge anche la Dott.ssa Ric. Emanuela Zaccone. Altri blog dello stesso gruppo (apparentemente: v. avanti) non ne sembrano afflitti.

La differenza consiste nel trattamento delle immagini. Sia Dominici che Zaccone hanno post in cui vi sono delle immagini in testa non trattate in modo dinamico.

Ecco cosa accade quando si ridimensiona la larghezza sul blog di Dominici:

Medesimo comportamento quando si tenta di ridurre la larghezza sul blog di Zaccone. Se, viceversa, si prova su uno degli altri blog – oppure su post che non contengano immagini – si constaterà che l’adattamento avviene in maniera accettabile: la ragione risiede nel fatto, appunto, di non dover trattare immagini.

In realtà oggi è possibile far sì che questo tipo di anomalie non si presentino. Con una accorta programmazione – sia essa HTML5, Java o altro – è possibile fare in modo che anche le immagini, oltre al testo, si adattino dinamicamente. Un esempio è nel blog radioamatoriale di chi scrive:

Come si può osservare, non solo il testo si ridispone automaticamente, le colonne laterali si spostano, se occorre, sotto al post, ma anche l’immagine – nello specifico quella in testa – si riduce proporzionalmente. Non si tratta, quindi, di un intervento fattibile dai due blogger, bensì di un intervento sistemistico, che dovrebbe essere a cura dei manutentori dei blog. Un altro esempio eloquente di lavoro ben fatto in tema di responsiveness è il sito Key4biz.it, diretto da Raffaele Barberio, il cui tema si adatta alla perfezione, trasformandosi addirittura da multicolonna in monocolonna, inclusa “miniaturizzazione” del menù.

Se il template o tema in uso ha queste caratteristiche, in realtà non ha nulla da temere “agli occhi” di Google: sarà etichettato mobile-friendly e non subirà alcuna penalizzazione. Se, viceversa, anche una sola parte dei contenuti non si adatta, come a suo tempo abbiamo raccontato, il sito potrebbe essere penalizzato.

Vale dunque la pena di eseguire qualche test, non solo attraverso un terminale mobile, ma anche soltanto dal browser di un PC. Unica eccezione – come quella che riguarda questo sito – è la commutazione automatica su un tema o template totalmente dedicato al mondo mobile e indipendente da quello impiegato per la fruizione da computer: Google  – e gli altri motori, beninteso – “sa” benissimo rilevarlo.


Marco Valerio Principato (2072 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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