Sidewiki di Google. Farà discutere, dentro e fuori la Rete
Il nuovo Sidewiki di Google: quando riconosce il "proprietario", consente di scrivere un commento speciale, indelebile
Nasce a Mountain View il sistema di commento centralizzato per tutti i siti Internet: facile, semplice, veloce, immediato, integrato. Che favorirà la discussione tra netizen all’interno della Rete, ma sbaraglierà al contempo tutti i servizi simili preesistenti
Roma – Oggi il Web è interattivo, è commento, è dialogo, confronto e socializzazione. Da Mountain View, proprio poco prima che Google raggiungesse ufficialmente il suo 11mo anno di vita, è nato Sidewiki, il sistema di commento universale che Google mette – ancora una volta gratuitamente – a disposizione dei netizen.
Sidewiki è un’estensione della Toolbar di Google. Pertanto, per installarlo occorrerà in pratica aggiornare la Toolbar, collegandosi con l’apposita pagina messa a disposizione dal gigante di Mountain View. Verrà scaricato – nel caso di Firefox – l’abituale file .XPI contenente la Toolbar completa della funzionalità Sidewiki. Il file è abbastanza corposo, circa 2 MB, dunque occorre pazientare qualche secondo. Anche per Internet Explorer, occorre procedere semplicemente all’aggiornamento.
Una volta installato, Sidewiki consente di aprire una finestra laterale all’interno della quale ci si identifica e si ha la possibilità di legare un proprio commento, visibile da tutti gli altri utilizzatori, in relazione al contenuto di una specifica pagina Web. Per ogni voce è poi possibile dichiarare se, a proprio avviso, è stata o meno utile. Si può anche segnalare un abuso – si sa, la Rete è piena, come la strada, di… buontemponi – oppure condividere, in pieno stile Web 2.0, il commento con altri.
Se Google riconosce l’utente collegato come il proprietario della pagina, Sidewiki consente di inserire una sorta di “commento master“, che comparirà sempre in testa e servirà, eventualmente, a fornire spiegazioni su quella determinata pagina: un esempio è dato proprio dallo snapshot in testa a questo articolo, dove Google ha riconosciuto l’utenza di chi scrive come titolare.
Dunque, le discussioni all’interno della Rete saranno senz’altro garantite. Ma lo saranno anche al di fuori della Rete: i più attenti ricorderanno che, circa un anno fa, proprio sulle pagine del New Blog Times si era annunciata la nascita di ReframeIt, un servizio per molti aspetti analogo a Sidewiki.
Per lo staff di ReframeIt, ora, ci sarà ben da discutere fuori Rete sul da farsi: come per diversi altri, un colosso che letteralmente passa sopra a ReframeIt con Sidewiki gli lascia ben poco spazio di sopravvivenza. Lo dimostra un commento, lasciato all’interno di Sidewiki proprio sul sito di ReframeIt, nel quale un utente dichiara: “Ho appena iniziato ad usare Sidewiki perché è sempre disponibile cliccando sulla mia Toolbar di Google presente nel browser”. Al contrario, come a suo tempo spiegato, l’estensione di ReframeIt non è integrata in uno strumento ben più diffuso ed usato come la Toolbar di Google, pur presentandosi come estensione del browser.
Che ne sarà di ReframeIt, di Diigo ed altri strumenti del genere? Difficile dirlo oggi. Pur augurandogli pronta sopravvivenza, le evidenze sono chiare: mala tempora currunt.
Marco Valerio Principato





































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