Facebook svecchia, pubblicizza e accoppia
Le schermate di 77Agency per la gestione delle campagne, colte da AllFacebook
Roma – Il celebre social network di Mark Zuckerberg ne ha sempre una, anzi, due, anzi, almeno tre pronte nella manica. In questi ultimi giorni si sono susseguite una discreta serie di novità una dietro l’altra: pubblicizzare su Facebook ora è gestibile à la AdWords, il caricamento di foto è stato rinnovato e, dulcis in fundo, per le coppie che si dichiarano tali il socialportalone sfodera d’istinto foto in cui si vedono entrambi i componenti della coppia.
Con ordine. Nell’arco di pochissimo si sono susseguite due diverse offerte di intermediazione per fare pubblicità su Facebook: la prima è quella presentata da Alchemy e consiste in un sistema totalmente fondato sulle advertising API del socialportale. Per nascere ha ricevuto fondi da Techlightnment, un gruppo – ricorda AllFacebook - non nuovo ad iniziative di questo genere: si era già guadagnato notorietà con l’applicazione Bob Dylan. Le spese iniziali non sono certo alla portata di un privato: ci vogliono 16mila dollari per cominciare, ma visto dagli occhi di un inserzionista più “possente”, la cosa cambia aspetto.
La seconda opportunità viene da 77Agency: anch’essa basa la propria attività sulle API pubblicitarie di Facebook. Ma, spiega ancora AllFacebook, ha delle possibilità in più: consente l’impiego di più account e relativi strumenti di reportistica, gestisce il tracciamento delle conversioni, dispone di un ampio ventaglio di viste sui report (giornaliero, settimanale, mensile, rapporti su campagne multiple, eccetera) con i relativi dati di conversione, dispone di strumenti di upload delle creatività più flessibili che permettono di creare anche campagne multiple senza dover cambiare pagina.
Andando alle funzionalità del portale di Facebook, chi odiava il vecchio photo uploader può tranquillizzarsi: è stato appena rinnovato. Il funzionamento è intuitivo ma ora, a differenza di prima, non ha più alcun bisogno di Java, funziona in modo asincrono (ovvero si può continuare a gironzolare sul portale durante l’upload), è meglio integrato nella grafica complessiva del sito e ha avuto notevoli ottimizzazioni, sia sotto il profilo della leggerezza e funzionalità che della sicurezza.
Come tutte le reti sociali, Facebook ha sempre un… occhio di riguardo per le relazioni sociali: dunque, da qualche giorno a questa parte, se una coppia si dichiara tale (cioè si dichiara engaged), gli algoritmi provvedono a individuare quelle foto in cui entrambi i soggetti compaiono e a sceglierle come foto da affiancare ad eventuali pagine in comune, aggiornamenti di stato ed altri stati sociali in cui l’esistenza dello status di engaged abbia un significato per chi legge.
In tutto questo, come zuccherino non poteva mancare una revisione dei Termini e Condizioni d’uso: Inside Facebook, nel parlarne, sottolinea che sempre più organizzazioni, autorità e personalità tengono d’occhio come Facebook gestisce i dati personali, tratta la privacy e dispone di conseguenza non risparmiando critiche e chiedendo con forza maggiore chiarezza ove se ne ravvisi l’opportunità.
In confronto a MySpace, che sembra aver ormai intrapreso una strada decisamente diversa, le novità si susseguono ma restano sostanzialmente orbitanti nella stessa, abituale socialsfera a cui sin dall’inizio i Facebook-addict sono abituati.
Marco Valerio Principato














