Sviluppare. Su LinkedIn

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 25/11/2009
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Con un annuncio in grande stile LinkedIn, la celebre rete di contatti business, svolta con decisione verso il social e apre completamente allo sviluppo di applicazioni. Con un’apposita piattaforma, vera promessa di business 2.0

Roma – È ora, è ora: tutti hanno le loro API, tutti virano verso il social, tutti interagiscono e tutti fanno widget. LinkedIn, che oggi si definisce il “social network professionale”, non poteva restare a guardare: et voilà, ecco pronto il sito dedicato allo sviluppo, con cui il celebre sito di interscambio professionale sterza con ancora maggiore decisione verso l’interattività sociale.

“Oltre 50 milioni di utenti affidano le proprie identità professionali e le proprie relazioni a LinkedIn, contribuendo a farlo diventare la più grande rete sociale professionale di oggi”, si legge sul blog dedicato. “Tuttavia, i professionisti in tutto il mondo usano una grande varietà di applicazioni e siti Web per svolgere il proprio lavoro e hanno detto chiaramente che vogliono poter contare sulle loro conoscenze professionali da dovunque. Perciò, a partire da oggi, gli sviluppatori di tutto il mondo possono integrare LinkedIn nelle loro applicazioni business e nei loro siti Web. Developer.linkedin.com è ora in linea e aperto per business“.

Dunque, anche LinkedIn si aggancia alle molteplici possibilità offerte da altre reti sociali, da Facebook a MySpace, a Twitter. Le possibilità offerte sono molte e già più di qualche nome ben noto ci sta lavorando: Microsoft sta integrando LinkedIn nella versione per Office 2010 di Outlook, TweetDeck consentirà di vedere dall’interno dell’applicazione i profili LinkedIn e di inviare repliche direttamente dal programma.

Amazon.com, che distribuisce il Kindle, farà in modo che gli utenti LinkedIn possano vedere quali libri stanno leggendo le persone con cui si è professionalmente collegati, come pure vi saranno sviluppatori di plug-in specifici, come Xobni, che permetteranno agli utenti di avvalersene per scaricare foto e titoli da LinkedIn.

Siti come il New York Times già da tempo offrono un’integrazione tra i propri utenti registrati e LinkedIn, che ora potrà sfruttare ancor meglio per offrire ai lettori articoli selezionati in base alle proprie determinazioni e posizioni professionali.

Sino a non molto tempo fa, ricorda Cnet, LinkedIn era un mondo molto più chiuso e circoscritto. Oggi è una rete con 50 milioni di utenti, e tutti di una ben precisa categoria e area di interesse.

“Riteniamo che qualsiasi applicazione business, da chiunque costruita nel 2010, che non si integra con noi sia anacronistica”, ha detto Adam Nash, vice presidente divisione ricerca e piattaforme dell’azienda.

Dunque, via allo sviluppo, agli studi, alle integrazioni, secondo i canoni moderni del Web 2.0 che stanno spingendo anche i più resistenti verso un’era del business 2.0.

Marco Valerio Principato

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Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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