Google Chrome è stato promosso

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Marco Valerio Principato
Di Marco Valerio Principato
Pubblicato il: 09/12/2009
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Roma – Tempo di pagella del primo trimestre per Google Chrome. Una pagella piena di buoni voti, perché l’ormai celebre versione 4.x del browser made in Mountain View si è guadagnata la promozione a Beta, sia su Mac, sia su Linux, sia su Windows.

Non solo: ormai è ufficializzato anche il supporto alle estensioni, su cui tra l’altro gli sviluppatori hanno recentemente avuto il via alla propria fantasia. Insomma, Chrome procede su due fronti: il primo è il «salto» dalla versione 3 alla versione 4 su Windows, mentre il secondo è la manovra di avvicinamento alla versione definitiva per Linux e Mac.

Salvo imprevisti abbastanza gravi, dunque, si può dire che la promessa di far atterrare definitivamente Chrome sui Mac entro fine anno ha ottime possibilità di essere mantenuta.

In ambiente Linux, dove continuano a poter convivere – almeno per ora – sia Chrome che Chromium, resta tra i due qualche lieve differenza: negli ultimi aggiornamenti circolati quest’oggi, ad esempio, in Chrome è nuovamente “sparita” la voce Sync my bookmarks (sincronizza i miei segnalibri) dal menù, mentre in Chromium si trova ancora la rassicurante scritta “Bookmars synced” (segnalibri sincronizzati).

Ci stanno lavorando, niente paura: il supporto di memorizzazione, come spiegato qualche tempo fa, è sempre quello di Google Documenti, in cui i propri segnalibri restano memorizzati in una speciale cartella dedicata. Una scelta davvero azzeccata se si pensa alla facilità con cui, saltando da un PC con Windows a uno con Linux e poi a uno con Mac OSX, i propri segnalibri sono là, pronti, sempre aggiornati: basta semplicemente essersi autenticati con la propria utenza.

Chi non avesse ancora la versione Beta di Chrome sul proprio computer – anche se da Mountain View hanno chiarito che lo switch dovrebbe avvenire automaticamente – può provvedere a un’installazione “fresca” servendosi dei seguenti indirizzi:

Non si noterà alcuna particolare differenza nell’aspetto: si otterranno, però, le ultime versioni disponibili, a cui ormai manca poco per guadagnarsi la laurea di versioni definitive.

Marco Valerio Principato

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