C’è un GDrive all’orizzonte?

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Marco Valerio Principato
Di Marco Valerio Principato
Pubblicato il: 14/01/2010
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Roma – Sta giungendo ai netizen un nuovo fuoco d’artificio, proveniente da Mountain View: il gigante delle ricerche ha intenzione di aprire a tutti la possibilità di caricare qualunque tipo di file in Google Documenti.

Nel “mucchio” potranno essere caricati filmati, foto, musica, archivi ZIP e chi più ne ha più ne metta, tutto caricato sui server di Google. Per consentire ciò, BigG sta aumentando anche le dimensioni del singolo upload: ad oggi, c’è un limite di 500 KB per i documenti Word, di 10 MB per le presentazioni PowerPoint e i file PDF ma tra poco, per tutti quei file che non sono “convertibili” in un formato gestito da Google Documenti, tale limite verrà innalzato a 250 MB.

Arriva lo spazio disco di Google?

Arriva lo spazio disco di Google?

Si tratta, quindi, di un salto di ben 10 volte rispetto alle massime dimensioni di un allegato normalmente consentito all’interno di un messaggio di posta elettronica di Google Mail.

L’annuncio, inviato in Rete da Vijay Bangaru, product manager di Google Documenti, chiarisce che la novità potrà fare del servizio di BigG un valido sostituto delle famose “pennette”, ovvero i dischi Flash USB che molti portano al seguito.

Naturalmente sarà possibile applicare, qualora desiderato, gli stessi meccanismi di condivisione già attuabili sui documenti Google anche ai file caricati. Tutto ciò premesso, ogni utente si ritroverà con 1 GB di spazio massimo compreso nel prezzo, anzi, gratis, per caricare formati non convertibili.

Qualora ne occorra di più, lo si potrà sempre acquistare e le cifre sono tutt’altro che proibitive: 25 centesimi a Gigabyte l’anno. Gli utenti enterprise, invece, pagheranno 3,50 dollari l’anno (ci sono però garanzie totali di disponibilità online, non prestate agli utenti comuni, da non confondersi con l’integrità, che c’è per tutti, sempre).

Se a questa novità si aggiunge, magari, l’uso di DropBox, di cui si è già parlato, si possono avere in tutto 4 Gigabyte fruscianti e sonanti online, in pieno stile Cloud Computing. E, visti i prezzi praticati da BigG, forse DropBox farà bene a rivedere i propri…

Marco Valerio Principato

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