L’India fa sul serio: IPv6 nel 2012

Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 26/07/2010
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Il paese non ha perso tempo: sono fissate con precisione le date di transizione dell’intera connettività Internet a IPv6. L’ultimo sarà il settore pubblico, ma il resto è già pronto

Roma – A differenza delle tante chiacchiere e pochi fatti che contraddistinguono al riguardo l’Europa e in particolare il bel paese, l’India si è posta un obiettivo concreto: entro il 2012, la sua porzione di Rete Internet sarà tutta in IPv6.

Anche là, infatti, lo spazio di indirizzamento IPv4 vede un impiego in rapida crescita, una circostanza che riguarda l’intero globo terrestre, non certo solo l’India. E il tempo stringe, l’universalmente acclamato anno 2012 come “data finale” inizia a non essere più una previsione accurata: ormai si parla, piuttosto, del 2011.

Dunque, l’India ha pensato di non perdere altro tempo e ha fissato l’obiettivo: a partire da marzo del 2012, sarà compiuto lo “switch”.

Più specificamente, secondo le indicazioni stabilite dal governo, tutte le telco e gli Internet Service Provider dovranno essere materialmente pronti al cambio entro la fine del prossimo anno.

Gli ultimi a compiere la commutazione, secondo quanto pianificato, saranno i ministeri e le istituzioni federali, assieme ai dipartimenti pubblici e alle relative aziende controllate: per questi, la data del cambio è fissata in marzo del 2012.

Secondo Rajesh Chharia, presidente dell’associazione degli ISP indiani, la crescente diffusione di telecomunicazioni 3G e degli accessi Wireless alla banda larga sta facendo rapidamente peggiorare lo scenario delle riserve di indirizzi e il nugolo di smartphone connessi, anch’essi bisognosi di indirizzo IP all’atto della connessione, non aiuta.

Secondo Chharia, gli ISP sarebbero già tutti pronti: come aveva chiarito qualche tempo fa Gabriella Paolini del GARR proprio a questo blornale, non occorre fermarsi, è sufficiente implementare il dual stack, che permette a entrambi i protocolli di convivere.

Fuori di dubbio che l’adozione di IPv6 in India produrrà forti impulsi sul mercato “connesso”: nulla impedirà, a quel punto, il prolificare delle connessioni anche sugli elettrodomestici, i televisori, telecamere IP e tutti quegli apparecchi per i quali il disporre di una connessione con indirizzo IP fisso produrrebbe ulteriori benefici e renderebbe possibile la fruizione di ulteriori servizi.

Marco Valerio Principato


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