Nota/ Google e la paternità delle notizie: The New Blog Times è pronto
La piattaforma Wordpress, da ora può aderire alla sintassi proposta da Google per attribuire correttamente la paternità delle notizie: esiste un plugin per lo scopo. The New Blog Times ne ha già avviato l’impiego
Roma – Alcuni giorni or sono Google ha sottolineato l’opportunità di adottare, per tutti i siti che fanno informazione, una sintassi nuova, tesa ad attribuire correttamente la paternità delle notizie originate e la giusta attribuzione all’effettiva fonte nel momento in cui si riportano notizie generate da altre fonti.
Tale raccomandazione, nonostante molti non concordino, riguarda assolutamente tutte le fonti, inclusi siti non professionali, blog personali, blog di informazione, testate giornalistiche, riviste e quotidiani, nel preciso momento in cui diffondono un’informazione di interesse generale.
Adottare tale sintassi, per alcune realtà editoriali dotate di CMS professionali e complessi, può anche essere meno semplice di quel che sembra, mentre per altre assolutamente non lo è. Ad accoglierne l’adozione deve essere prima di tutto una sostanziale onestà editoriale e, soprattutto, intellettuale, nella convinzione che essa non toglie nulla e non regala nulla: si limita a sottolineare una realtà, formalizzandola.
Proprio per questo è stato appena concepito un plugin per WordPress, chiamato WP Original Source. Esso consente, con uno sforzo minimo, di assolvere alla richiesta. Occorre solo installarlo: una volta completata l’installazione presenta, nella finestra di editing, uno spazio in cui si possono inserire fino a 5 URL di riferimento per attribuire correttamente la paternità della notizia.
Qualora si sia effettivamente originatori della notizia stessa, tutte le caselle possono essere lasciate vuote: in tal caso, il plugin provvederà a inserire automaticamente nel sorgente la sintassi di attribuzione di paternità propria. Viceversa, basta inserire l’indirizzo della/e pagina/e della/e quale/i ci si è serviti per riferire, e il plugin ne inserirà l’indirizzo, consentendo ai motori di ricerca e agli aggregatori la corretta attribuzione.
Non occorre sottolineare il valore SEO intrinseco dell’iniziativa: proprio per questo, sarebbe bene che ogni blog o sito basato su WordPress lo adottasse, così da permettere agli strumenti di indicizzazione e aggregazione di lavorare al meglio. Costituisce, tra l’altro, stimolo a scrivere contenuti originali il più possibile.
Nella circostanza, The New Blog Times ha già iniziato la sperimentazione del plugin, come si può osservare dal grafico riprodotto sulla destra, il cui impiego è davvero tanto semplice quanto raccomandabile.
Senz’altro a breve si faranno avanti anche tutti gli altri sistemi, da Joomla in poi, per ottenere lo stesso risultato.
Da notare che, per i post già scritti, essi risulteranno tutti auto-attribuiti, il che è sbagliato ma sarebbe, in molti casi, impossibile ripercorrere l’attibuzione di migliaia di post a mano: eventualmente, potrebbe essere compito di un ulteriore plugin, che è auspicabile venga sviluppato.
Google, d’altro canto, aveva ben chiarito che attende per valutare il riscontro dell’iniziativa, proprio con il fine di dare il tempo a più realtà possibile di allinearsi.
Per usare un gioco di parole, però, nel frattempo chi ha tempo non aspetti tempo: in fin dei conti, è per avere una qualità globale e complessiva delle notizie migliore di prima, dunque vale in ogni caso la pena di tentare.
Marco Valerio Principato







































[...] WebNews come in altre realtà (che ora mi divertirò a osservare) è stata decisa anche grazie alla segnalazione di disponibilità dello strumento da parte del New Blog Times, ne sono contento ancora di più, ma [...]