Google, Matt Cutts dichiara guerra alle content farm

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 15/02/2011
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Matt Cutts ha preso la mira ed è partito il primo colpo: chi usa Chrome potrà contribuire a ridurre l’insulso fenomeno della predominanza delle content farm nei risultati. Con apposita estensione per Chrome

Roma – Utilizzate Chrome, il browser made in Mountain View? Bene, allora potete dare una mano a Matt Cutts, anzi, nello specifico proprio a Google, nel tentativo di individuare, elencare, raggruppare, rankare opportunamente e… sbattere fuori dagli indici le content farm, quelle inqualificabili realtà che pubblicano contenuti a cottimo.

Cutts lo aveva preannunciato: una delle idee era proprio quella di rilasciare un’estensione per Chrome, basata sull’idea algoritmica di affrontare la questione e ora quell’estensione è pronta per l’uso.

Con il suo impiego si potranno bloccare in tempo reale alcuni nomi a dominio e impedire loro di comparire nella SERP (solo nella propria, naturalmente). Ma Google viene “informato” di ciò che, limitatamente al proprio ambito, si dichiara come risultato “indesiderato”, classificandolo come content farm.

Ciò che si ottiene quando l'estensione è installata (click per ingrandire)

Ciò che si ottiene quando l'estensione è installata (click per ingrandire)

Di tale informazione Google ovviamente non può farne un uso “censorio”: per chi naviga normalmente su Google, quei risultati ci saranno ancora. Ciò non toglie che BigG farà le radiografie a tutti i divieti elevati da coloro che impiegheranno l’estensione: “li esplorerà e li impiegherà come potenziale strumento di ranking attraverso cui commisurare i risultati di ricerca del futuro”, spiega Matt Cutts da Google.

A Mountain View, in effetti, non hanno mai nascosto la loro frustrazione per la presenza di tali risultati ma, purtroppo, quando si è in una posizione come quella di Google, non è facile concludere “tu sei una content farm e quindi ti penalizzo”: si rischia di essere additati – e in qualche caso anche denunciati – con estrema facilità. Di qui la ricerca di elementi concreti, presi direttamente dall’altro lato del monitor, ossia quello del consumo di informazione.

Dunque, chi ne ha voglia può procedere senza indugio: l’estensione è disponibile su questa pagina.

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