Pagamenti via NFC: Apple si ferma, Google procede

Dario Bonacina
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Pubblicato il: 17/03/2011
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Secondo le fonti dell’Independent, sull’iPhone 5 non ci saranno funzionalità per il mobile payment: Apple lamenterebbe l’assenza di un vero standard, ma starebbe pensando ad una propria soluzione legata ad iTunes. Google invece parte con i test

Milano – Nell’iPhone 5 non ci sarà posto per la tecnologia NFC. E’ quanto ha scoperto The Independent nei giorni scorsi, smentendo quindi le numerose voci che, da qualche tempo, parlano di una Apple più che mai desiderosa di dare al melafonino, già ricco di funzioni – sia utili che futili – una feature che lo trasformi in uno strumento di pagamento. Alla frenata di Apple, però, si contrappone l’accelerata di Google.

L’azienda di Cupertino avrebbe dichiarato di essersi fermata su questo fronte perché ancora oggi, nell’industria delle comunicazioni mobili, non esiste uno standard universalmente riconosciuto per i pagamenti in modalità e-wallet. L’obiettivo slitterebbe dunque di un anno, poiché l’auspicio sarebbe comunque di poter introdurre questo tipo di funzionalità nello sviluppo dell’iPhone 6 che verosimilmente sarà presentato nel 2012: Apple avrebbe infatti allo studio una propria proposta di standard per consentire agli utenti il pagamento mediante iTunes, a partire dalla successiva generazione del suo smartphone.

Non si ferma, invece, il cammino di Google: entro l’estate, negli USA, il gruppo di Mountain View – in collaborazione con ViVOTech – darà il via ad una fase sperimentale del proprio sistema di mobile payment integrato con CheckOut. Come rivela Bloomberg, nei prossimi mesi molti esercizi commerciali delle città di New York e San Francisco saranno dotati di terminali POS VeriFone, che potranno essere sfruttati dagli utenti degli smartphone che già supportano la tecnologia NFC, come il Nexus S o il Galaxy S II di Samsung dotati del sistema operativo Android.

Il terreno, negli States, è reso fertile dal recente varo del sistema di pagamento ISIS, che vede uniti Discover Financial Services e la business unit americana di Barclays con le tre compagnie telefoniche AT&TVerizon WirelessT-Mobile. L’obiettivo è quello di avere smartphone in grado di sostituire la carta di credito: la posizione di standby assunta da Apple potrebbe essere una battuta d’arresto, ma potrebbe rivelarsi anche un modo per stare alla finestra, assistere al debutto del sistema e studiare migliorie da apportare alla propria soluzione. Per uscire, nel 2012, con una propria piattaforma opportunamente tarata.

Dario Bonacina


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Sezione in lettura: Telecomunicazioni

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Commenti
  1. Dario Bonacina scrive:

    [...] Journal parla delle trattative in corso tra BigG, MasterCard e Citigroup: l’obiettivo, come anticipatoalcuni giorni fa su queste pagine, è quello di dotare gli smartphone con sistema operativo Android [...]


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