AVM Fritz Box FON WLAN 7390, nuovo firmware 84.05.21 (Fritz!OS)
Le molteplici connessioni collegabili al 7390
Rilasciata l’ultima versione (la 84.05.21) del firmware per il FritzBox Fon WLAN 7390 di AVM, che da adesso in poi si chiama “Fritz!OS”. Con una notevole quantità di migliorie e nuove funzioni
Roma – AVM, casa produttrice della nota linea di prodotti Fritz, ha rilasciato un sostanzioso aggiornamento per il suo router modello 7390: la versione 84.05.21 che, da questo momento in poi, è stata ribattezzata “Fritz!OS”, a lasciare a intendere che si tratta – come in effetti è – di un vero e proprio sistema operativo.
Definire il 7390 “un router” è alquanto riduttivo, viste le potenzialità e le funzioni che offre; in realtà si tratta di un vero e proprio centro di telecomunicazioni intorno al quale può ruotare tutto un universo di funzionalità, con un’affidabilità che ha pochi rivali, specie pensando al rapporto prezzo/prestazioni.
Vediamo cosa c’è di nuovo nella versione appena rilasciata, almeno per quanto concerne le novità principali, anticipando che c’è almeno, tra le tante altre, una funzionalità chiesta a gran voce su forum, mailing list e gruppi di interesse: quella di poter personalizzare i DNS.
Il nuovo firmware, scaricabile dall’apposita pagina del “server FTP” di AVM, in realtà non ha alcun bisogno di essere scaricato: basta eseguire l’aggiornamento dall’interno della pagina dedicata dell’interfaccia Web dell’apparecchio.
Tanto per cominciare, è stato migliorato lo strato firmware di gestione della parte DSL: ciò comporta maggiore stabilità del collegamento (specie alle alte velocità), capacità di interagire anche con linee VDSL e gestione di alcune manovre “poco formali” da parte di alcuni provider (non italiani, per fortuna).
Da adesso è possibile ottenere connettività Internet non solo dalla parte DSL del sistema, non solo da una chiavetta UMTS, ma anche dalla parte WiFi: ciò risulta utile per chi, ad esempio, si collega attraverso le distribuzioni WiFi come quelle di Eolo (NGI), tramite Unidata o altri fornitori. A tal fine, forse, i progettisti di AVM farebbero bene a inserire la possibilità di connettere un’antenna esterna per chi si trovasse in zone marginali.
I DNS, come si anticipava poc’anzi, normalmente sono forniti in automatico dal DHCP all’atto della connessione a Internet. Tuttavia, adesso è possibile personalizzarli e scegliere quali DNS saranno usati sia dal 7390 stesso che dagli apparecchi a esso collegati. Ciò risulta particolarmente utile quando alcuni provider – esempio tipico è l’ADSL di Infostrada – modificano i loro DNS i quali, anziché limitarsi alla risposta “protocollare” di fronte a un nome di dominio o un indirizzo non esistenti, inviano in risposta al loro cliente una pagina che “trasferisce” sul loro motore di ricerca. Per alcuni può anche essere utile, ma resta una scelta del tutto fuori standard. Con questa novità, sul 7390 si potranno inserire altri DNS dal comportamento standard, come ad esempio quelli di OpenDNS.
Quanto alle chiavette UMTS, ora ne vengono riconosciute di nuove, ma non solo: qualora la propria connessione DSL dovesse “cadere” o mancare per qualunque ragione, il 7390 è in grado di “passare” alla eventuale chiavetta UMTS connessa quale connessione di backup.
Notevoli anche le migliorie IPv6, che permettono al 7390 di essere un degnissimo apparato di connessione per chi ha la fortuna di avere un provider che si sia già adeguato. Tra queste, anche l’implementazione della gestione del DNS dinamico DynDNS sotto IPv6.
Normalmente il 7390 (ma anche gli altri) filtrano il traffico NetBIOS, isolando a tal riguardo il proprio ambiente di rete “interno” da Internet. Qualora si desideri, tuttavia, ora questo isolamento si può disabilitare: va tuttavia ricordato che, per sicurezza, molti provider – ad esempio Tiscali – bloccano già essi stessi tale traffico.
Il modulo WLAN (la parte WiFi, che come noto sul 7390 opera sia a 2,4 che a 5 GHz) è stato riscritto e ora la risposta alle variazioni di configurazione è molto più veloce. Inoltre, il nuovo modulo facilita l’interazione con alcuni apparecchi come le radio digitali Logitech SqueezeBox.
È stata riscritta una parte dell’interfaccia riguardante le proprie risorse telefoniche: adesso, per ciascun account VoIP, c’è una schermata con la lista delle utenze e, a sinistra, un “LED” verde è acceso se la corrispondente utenza è connessa e autenticata. Lo stesso protocollo SIP, che il 7390 adotta, ha avuto molte migliorie, specie per quanto riguarda i mezzi e i metodi di registrazione con i server VoIP dei provider.
Risolti anche diversi problemi di segnalazione acustica ai telefoni analogici e, neanche a dirlo, applicate diverse correzioni a tutto vantaggio della stabilità, anche per la parte FAX.
La parte DECT, che consente di collegare direttamente al Fritz 7390 qualsiasi telefono cordless in standard DECT/GAP, è stata migliorata in molti aspetti. Il 7390, agli “occhi” di un cordless del genere, appare come una normale “base” a cui registrarsi. Una volta registrato, il cordless diventa a tutti gli effetti un normale telefono connesso al “sistema” di telefonia del Fritz e può far uso di qualunque servizio telefonico sia connesso al Fritz, sia essa una linea analogica tradizionale, sia ISDN, sia utenze VoIP (ciò vale anche per qualunque altro telefono, analogico, ISDN o IP che gli si faccia gestire).
Per la parte di networking domestico, ora è possibile attribuire un nome NetBIOS al 7390, che permette all’apparato di essere “visto” come risorsa di rete. Migliorato il display degli apparati online, resi “svegliabili” dallo stand-by quelli destinati a essere raggiunti da Internet ed estese queste funzionalità anche a IPv6.
AVM ha poi lanciato un servizio denominato “MyFritz.box”, grazie al quale il proprio router può essere raggiunto in sicurezza da ovunque, senza costringere all’accesso via Internet “aperto”. Tale funzionalità non riguarda solo i computer ma anche gli smartphone: le interfacce di configurazione, infatti, su tale servizio esistono in versione “semplificata” per poter essere gestite da uno schermo piccolo.
A queste, che sono solo le principali tra le migliorie, si deve aggiungere anche una discreta quantità di correzioni e novità “di sistema”: in particolare, l’interfaccia USB ora gestisce meglio un elevato numero di stampanti e di dischi, anche sotto NetBIOS (rete Windows), chiavette USB incluse.
Persino la parte “MediaServer”, che permette al Fritz di offrire ai moderni TV i propri contenuti multimediali attraverso un proprio server DLNA, è stata notevolmente migliorata: ora la casa garantisce una perfetta integrazione con Xbox 360, con la maggior parte dei TV Sony e con altri strumenti in grado di ricevere tale servizio.
Insomma, per chi dispone di questo strumento vale senz’altro la pena di procedere all’aggiornamento e ne trarranno beneficio anche i semplici servizi già in uso presso l’utente. Secondo quanto può testimoniare chi scrive, all’atto dell’aggiornamento non è stata alterata alcuna parte della configurazione utente preesistente all’aggiornamento. Tuttavia, prima di aggiornare, è bene salvare la propria configurazione dall’apposita schermata.
Marco Valerio Principato
Link utili sul tema trattato:
- Home page di AVM in inglese
- Pagina da cui scaricare l’aggiornamento “a mano”
- Home Page del 7390 su FritzBox.eu
- Scelta di rivenditori per l’Italia
- File di testo con la cronologia delle novità dei firmware rilasciati





































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Andrea, in linea teorica il Fritz dovrebbe farla funzionare. Tuttavia, non è ad AVM, costruttore, né a me che deve chiedere lumi, bensì a Telecom Italia: non vorrei che adottasse meccanismi tali da far sì che, se non si prende a noleggio un suo modem, venga impedito di fruirne. Qualora così non fosse, l’operatore è tenuto a fornire ogni spiegazione, trattandosi di servizio in abbonamento.
Saluti
Ho acquistato il fritz 7390 ma purtroppo l’iptv di Telecom Italia non riesco a farlo funzionare. Il fritz è aggiornato all’ultima versione.
Sarei grato di ricevere ulteriori informazioni.
Grazie
Si, correttissimo. Svista mia, grazie per la precisazione.
Saluti
Ma la distribuzione Wi-Fi “Eolo” non è di proprietà di NGI?