USA, Huawei riesce a ‘passare’ con Clearwire

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 30/10/2012
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L’operatore Clearwire già dispone di una piccola parte di apparecchiature Huawei e ora, dovendo aggiornarle, sembra abbia concesso – previe valutazioni ufficiali del governo – il rinnovo alla casa.

Roma – Huawei, il produttore cinese di apparecchi e terminali per telecomunicazioni, recentemente assurto all’onore delle cronache per via della diffidenza nell’impiego dei suoi materiali, specie come equipaggiamenti per strutture nodali e dorsali, sembra aver trovato uno spazio con l’operatore statunitense Clearwire.

Secondo quanto ha annunciato l’operatore, nel corso di un prossimo aggiornamento della sua infrastruttura verrà impiegato anche materiale costruito da Huawei. Tale decisione potrebbe gettare uno spiraglio sul generale clima di diffidenza sinora stimolato dai dinieghi, a sfondo sostanzialmente tattico-politico.

Stando a quanto riferisce l’Agenzia Reuters, Clearwire – prima di decidere – avrebbe consultato diversi technical department a stelle e strisce prima di convincersi. Va detto che l’operatore già impiega nella sua infrastruttura del materiale Huawei ed è proprio in quei settori che avverranno gli aggiornamenti: nulla, dunque, di “nuovo” ma una semplice sostituzione di materiali già esistenti e semplicemente da aggiornare.

Clearwire ha comunque tenuto a precisare che meno del 5 per cento della sua infrastruttura LTE ha un budget riservato ad apparecchiature Huawei. Inoltre, ha chiarito che a prescindere dall’origine delle apparecchiature, tutti i fornitori “terzi” (intendendo “stranieri”)  sono soggetti all’approvazione del governo degli Stati Uniti per l’impiego in infrastrutture nazionali, solitamente svolta da un’azienda specializzata autorizzata dallo stato.

Tra i materiali che l’operatore aggiornerà, sono stati nominati anche apparati di Cisco, di Samsung e di Ciena, mentre la manutenzione resterà affidata alla svedese Ericsson. Che sia l’effetto dei segnali d’apertura con cui Huawei ha cercato disperatamente di ritagliarsi spazio? Difficile a dirsi, la battaglia non è nuova, ha un sapore ben poco tecnico e molto, invece, strategico-politico.

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