Europa, Neelie Kroes chiede altro spettro per il 4G

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 07/11/2012
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Il Commissario UE per l’Agenda Digitale ha emanato disposizioni per una diversificazione di spettri e licenze relative alle bande da usare per il servizio mobile broadband.

Roma – La Commissione Europea ha dato indicazioni ai 27 stati membri di aggiungere 120 MHz di spazio nello spettro radio da dedicare alle tecnologie 4G, come ad esempio LTE, una quantità pari a circa il doppio di quanto è previsto oltreoceano negli Stati Uniti.

Le porzioni a cui la Commissione fa riferimento sono attalmente riservate alle modalità 3G, ossia le freuquenze normalmente usate dagli apparecchi mobili UMTS/HSDPA e simili. Entro giugno 2014, invece, la UE vuole che tali spettri siano profondamente rivisti, a vantaggio di tecnologie più veloci.

Le specifiche indicazioni sono state formalizzate proprio dal Commissario all’Agenda Digitale Europea, Neelie Kroes, in una nota ufficiale, in cui specifica che l’assegnare “uno spettro extra per il 4G in Europa significa poter meglio soddisfare la crescente e mutevole domanda di banda larga”. La Kroes ha aggiunto quindi “desidero che gli stati membri agiscano prontamente per modificare gli attuali sistemi di licenza. Per l’Europa avere connessioni wireless più veloci è una vincita per tutti”.

Dalle antenne, ormai, solo bit. E sempre più veloci.

Dalle antenne, ormai, solo bit. E sempre più veloci.

La sollecitazione, secondo il Commissario, “sostiene una liberazione armonizzata” dei 2 GHz in tutti gli stati membri, il che si traduce in una minore frammentazione di mercato interno per il futuro di quella banda di frequenza.

Kroes ha anche ricordato che vi sono ancora delle porzioni, burocraticamente assegnate alle reti 3G ma di fatto mai usate, dislocate tra 1900 e 1920 MHz e tra 2010 e 2025 MHz. Tali porzioni, in certi casi, sono di competenza di autorità militari ed è per questo che si è convenuto, a suo tempo, di non farne uso, ma tale situazione – agli attuali ritmi evolutivi – è scarsamente sostenibile.

L’Agenda Digitale Europea, nel cui ambito Neelie Kroes rappresenta i voleri di oltre 500 milioni di cittadini europei, vorrebbe che entro la fine del decennio il sistema wireless nel suo complesso fosse globalmente capace di offrire almeno 30 Megabit/secondo. Tuttavia, la maggior parte dei funzionari rappresentativi sostengono che tale obiettivo si può raggiungere solo man mano che le tecnologie 4G prenderanno predominanza.

Nel frattempo, le statistiche rilevano che in Europa il “consumo” di dati in mobilità entro il 2015 aumenterà del 26 per cento, un valore che, però, non tiene conto di una evoluzione dei servizi al passo con la diversificazione dell’offerta di banda. Dunque, tale valore potrebbe crescere in maniera anche radicalmente maggiore.

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