Due satelliti si scontrano sopra la Siberia. Nulla di grave, pare
Roma – Per la prima volta nella storia dei satelliti artificiali, martedì scorso a 500 Km sopra la Siberia è avvenuta una collisione tra un satellite russo in disuso (quindi fuori controllo), del peso di una tonnellata, e un satellite della costellazione Iridium, del peso di circa 560 Kg.
L’impatto ha naturalmente distrutto i due satelliti e si è generata una notevole massa di “macerie spaziali”: il rischio più temuto è per la sicurezza della stazione spaziale orbitante, che potrebbe a sua volta essere colpita da frammenti di materiali risultanti dalla collisione.
Si teme anche per il lancio dello Space Shuttle, previsto per il prossimo 22 febbraio, ma – spiega Associated Press – tale rischio sarà rivalutato nei prossimi giorni. Nicholas Johnson, un esperto di macerie spaziali dello Houston Space Center, teme invece per il telescopio Hubble, recentemente riparato, in quanto si trova in un’orbita più alta e quindi più vicina a quelle delle macerie generate dalla collisione.
Secondo le stime dell’U.S. Space Surveillance Network, l’amministrazione militare che ne sorveglia attentamente presenza e posizione, all’inizio di quest’anno c’erano in orbita circa 17mila frammenti di materiale distrutto, proveniente da opere dell’uomo.
Con l’aumentare degli “oggetti” in orbita il rischio di collisioni è un fattore di rischio ben conosciuto, spiega Forbes, che analizza a fondo la situazione finanziaria attorno al business dei satelliti per telecomunicazioni. Secondo Forbes potrebbero esservi alcuni lievi disservizi per l’utenza di Iridium, fatto confermato anche da AP, secondo cui entro oggi dovrebbe tornare tutto alla normalità.




Elaborazione grafica: un satellite in fiamme









