Palm Pre: ottimo, ma senza Skype. E senza VoIP
Roma – Nelle news di tutto il mondo il Palm Pre ha fatto e sta facendo tutt’ora parlare di se, ma ancora una volta c’è qualcosa – dal punto di vista della clientela – che manca: un client Skype. E non solo.
Annunciato con il nuovo WebOS all’inizio dell’anno dopo un tecnologico addio a Palm-OS, il Pre è uno smartphone considerato da molti un iPhone-killer. Ricco di funzioni, touch screen, piccolo e dotato di accessori innovativi come la base TouchStone per la ricarica senza fili, il Pre ha tutte le carte in regola per entrare nel novero degli smartphone moderni, sempre meno gadget e sempre più necessità.
Ma proprio in quanto oggetto del desiderio in molteplici aree, compresa quella business, anche il Pre cozza contro il muro impenetrabile delle lobby degli operatori cellulari di tutto il mondo, che sanno perfettamente di essere strumento essenziale per la vita di questi oggetti.
Quando l’applicazione Skype per iPhone è atterrata ufficialmente nell’App Store di Apple, lo ricorda anche GigaOM, la casa di Cupertino ha visto schizzare in alto le classifiche dei download. Medesimo fermento c’è stato quando si è saputo delle prime Beta non ufficiali di Skype per BlackBerry, non sempre funzionanti ma in ogni caso tra le più scaricate. Ciò conferma inequivocabilmente agli operatori che il principale obbiettivo di tutti – privati e utenti business – specie disponendo di un adeguato piano dati, è quello di risparmiare sulle ormai oltraggiose tariffe di conversazione, uno scenario che agli operatori fa tanta, tanta paura.

Skype: sui vecchi Palm c'era
Mentre c’è chi invece ha preferito cavalcare l’onda – è il caso di 3 Italia e di INQ1 – Palm resta purtroppo indietro, almeno al momento. Skype lo ha confermato, sia pure con una lunga introduzione per addolcire la pillola, a GigaOM: “Siamo concentrati sull’offrire agli utenti mobili la miglior esperienza possibile con Skype, su qualsiasi terminale e qualsiasi sistema operativo mobile. Per chiunque possieda un terminale, noi vogliamo che possa usare Skype. Questa è la nostra vision ad abbiamo già portato nuove applicazioni mobili su Windows Mobile, sui cellulari Java, su Android e su iPhone nella prima metà del 2009. Poiché i mercati evolvono rapidamente in questo settore, continueremo a tenere d’occhio Palm Pre e la piattaforma WebOS, che sembra aver ottenuto grande riscontro fin dalla prima settimana. Ma al momento non abbiamo nulla da annunciare“.
E come si può ben immaginare, medesimo discorso vale per le aziende che sviluppano normali client VoIP: l’interesse da parte della clientela si sa per certo che c’è, è evidente. Ma, come si suol dire, gli operatori – in silenzio e inesorabilmente - fanno muro, intimoriti dal rischio di un crollo di introiti miliardari, nel terzo millennio ormai a dir poco ingiustificati.
Resta solo una soluzione, per chi desidera la comunicazione vocale VoIP, sia di Skype che di altri operatori VoIP che utilizzino il protocollo SIP: quella di adottare un secondo cellulare dotato di un client VoIP sin dall’orgine, come il Nokia E51 ed altri simili della stessa casa. Con tali terminali, disponendo sia di 3G/HSDPA che di WiFi, l’aspetto comunicazioni VoIP, Skype e non-Skype, può essere risolto funzionando il client sia tramite WiFi che tramite connessione dati alla rete cellulare.
Per gli smartphone, purtroppo, la strada è ancora in salita. Non resta che attendere.
Marco Valerio Principato




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