Twitter e Facebook faranno parlare gli utenti
Milano – Fedeli alla perseguita vocazione di creare nuovi trend nel mondo della comunicazione, dopo essersi introdotti nelle abitudini di un crescente numero di utenti, Twitter e Facebook annunciano quasi contemporaneamente l’introduzione – ognuno nei rispettivi mondi – di nuove applicazioni per le chiamate vocali, aprendo le porte della telefonia su Internet al social networking di massa.
Per quanto riguarda Twitter, che è una piattaforma di micro-blogging che consente lo scambio di messaggi di non più di 140 caratteri, l’intenzione è quella di offrire ai propri utenti un servizio di micro-telefonate della durata massima di 120 secondi, due minuti netti. Per scambiarsi un saluto, confermare un appuntamento, dire “mamma, sono arrivato e sto bene” e poco più. Il servizio è in fase di test, a beneficio di alcuni utenti USA che potranno chiamare uno dei propri followers digitando sull’interfaccia di Twitter il comando @call @, seguito dal nome dell’utente desiderato, ed effettuare una veloce conversazione. Sempre che l’utente chiamato sia online, e accetti la chiamata.
Geek Gestalt, blog del mondo CNet curato da Daniel Terdiman, spiega che il partner tecnico di questo servizio è Jajah e, proprio per questo motivo, l’utente che ne fruirà dovrà avere un account anche su questa piattaforma. In definitiva, è Jajah ad entrare per la porta principale nel mondo di Twitter e dalla fase di beta test si deciderà se e come estendere il servizio all’intera utenza (con la posibilità di offrire conversazioni di oltre due minuti).
Come detto sopra, anche Facebook non si è sottratto alla tentazione di cedere alle lusinghe della telefonia: in virtù di un progetto realizzato da Vivox (la cui tecnologia è stata utilizzata su molti videogame ed è nota agli utenti di Second Life, che grazie ad essa possono parlare tra loro) anche sul popolare social network sta per arrivare un servizio di Voice Chat, ossia la versione vocale della chat già oggi ampiamente utilizzata, che si presenterà in forma di applicazione di terze arti e consentirà anche conversazioni in conferenza (ossia tra più di due utenti), caratterizzando sempre più la piattaforma (che conta oggi oltre 300 milioni di utenti). In questo caso l’utente si dovrà scaricare il plug-in realizzato da Vivox e attivarlo, selezionando l’amico con cui desidera parlare.
Il target delle due soluzioni è differente: mentre la chat vocale di Facebook è un’integrazione e un’evoluzione di un servizio di instant messaging già esistente (e che oggi gli utenti “integrano” con Skype o altri sistemi), la chiamata vocale di Twitter è spiccia, diretta e sembra fatta su misura per la telefonia mobile. Almeno, per quella parte di utenza che può permettersi di utilizzare servizi VoIP da cellulare con piani che non ne vincolino la fruibilità.
Dario Bonacina




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