WiGig, via libera al Wireless a 7 Gigabit/secondo
Diffuse a dicembre 2009, le specifiche WiGig sono ormai definite e pubblicate. Si prepara l’era della trasmissione in streaming HD in salotto, senza alcun cavo. E non solo
Roma – È giunta l’ora: le connessioni Wireless possono abbandonare l’era del Megabit e passare a qualcosa di più sostanzioso, come ad esempio 7 Gigabit al secondo.
Lo ha formalizzato ieri la Wireless Gigabit Alliance (WiGig), dichiarando che la sua tecnologia multi-gigabit a 60 GHz, annunciata alla fine dello scorso anno, è pronta per essere impiegata dalle aziende associate per iniziare a concretizzare prodotti wireless che la impieghino.
Utilizzando quel segmento dello spettro radio, lo standard WiGig può offrire un valore teorico massimo di 7 Gbps, cioè oltre 10 volte più veloce dell’attuale 802.11n, chiamato anche Wireless-N.
Va detto che WiGig non nasce per sostituire il WiFi ma per esserne complementare. Benché esso sia più veloce del normale WiFi, data la frequenza può coprire distanze più limitate: l’uso, come già anticipato, è più orientato a sostituirsi a cavi HDMI, streaming video e altre applicazioni ad alto consumo di banda. Per esempio sarebbe, in buona sostanza, una via percorribile per far giungere un segnale video HD a un monitor senza alcun bisogno di alcun cavo.
Un’ulteriore novità è anche un accordo tra WiGig e WiFi Alliance, un consorzio il cui scopo è quello di assicurare l’interoperabilità tra diversi dispositivi WiFi: i due gruppi condivideranno tra loro la definizione delle specifiche così da poter creare un vero e proprio programma di certificazione, grazie al quale si darà impulso allo sviluppo di apparati capaci di sfruttare la connettività a 60 GHz con gli standard del WiFi.
Naturalmente, WiGig è alla ricerca di costruttori disposti a progettare apparati WiGig tribanda, ovvero capaci di impiegare indifferentemente i 2.4 GHz, i 5 GHz o i 60 GHz. In questo modo gli apparati WiFi di nuova generazione potranno comportarsi adattandosi alla circostanza e offrendo quel servizio universale di grande comodità per l’utilizzatore.
“Ora che le nostre specifiche sono state completate e pubblicate, è ora di rivolgere lo sguardo a portare all’utenza un’esperienza migliore attraverso interoperabilità e certificazioni”, ha detto Ali Sadri, presidente e direttore della WiGig Alliance. “Siamo felici di lavorare con la WiFi Alliance per estendere il portafoglio di tecnologie WiFi anche al segmento multi-gigabit”.
Nella WiGig ci sono grossi nomi come Dell, Microsoft, Samsung e Nokia, a cui si è recentemente aggiunta Cisco: garanzie più che sufficienti per un sicuro successo in un mercato dove la folla di cavi, specie nei salotti più hi-tek, è sempre più densa.


































