Acqua di mare? Ottima per fare un’antenna

Acqua di mare? Ottima per fare un’antenna
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 23/11/2010
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Un’invenzione davvero singolare: un’antenna realizzata con un semplice getto di acqua di mare. La cosa stupefacente è che, oltre a funzionare bene, è facilmente “accordabile”, basta regolare il getto

Roma – Sulle navi, in particolare quelle militari, spesso alloggiano una vera e propria selva di antenne, destinate agli usi più disparati. Il problema è che, finora, la loro presenza era quanto mai inopportuna – benché indispensabile – perché le rende individuabili più facilmente dai radar.

Finora, perché al momento non c’è radar capace di individuare un’antenna fatta… d’acqua. Questa l’idea di Daniel Tam, ingegnere di Spawar System Center (simile al DARPA ma per la Marina statunitense). Tam ha studiato le proprietà di induzione magnetica dell’acqua salata per creare un’antenna elettrolitica fluida, capace di operare sulle VHF e UHF senza alcun problema.

L’idea è niente affatto complicata: si tratta di pompare uno schizzo d’acqua attraverso un condotto al cui esterno vi è una bobina. Basta iniettare radiofrequenza nella stessa – o ricevere – et voilà, l’antenna è fatta, funziona benissimo, parola di Daniel Tam.

Accordarla (il termine tecnico con cui si definisce il regolarne la lunghezza in funzione della frequenza da usare) è un gioco da ragazzi: si regola l’altezza del getto d’acqua ed essa risuonerà (ossia avrà efficienza) in funzione dell’altezza impostata. Per esempio, un paio di metri di getto la faranno funzionare in VHF, mentre 60 cm. la faranno funzionare in UHF.

Quando non serve più, basta… spegnere la pompa e riarrotolare tubi e cavi, proprio così. Unica condizione, l’acqua deve essere salata, il che a bordo delle navi di solito non manca davvero.

Le prove hanno dimostrato che l’antenna funziona perfettamente e copre, con le attuali attrezzature, distanze di una cinquantina di Km senza alcun problema.

Non si è parlato, nella documentazione, di ROS (Rapporto di Onda Stazionaria, ossia un valore che evidenzia quale sia il rapporto tra quanta energia radio viene irradiata nell’aria e quanta va sprecata), ma per coprire 50 Km non dev’essere troppo elevato…

Marco Valerio Principato


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Sezione in lettura: Telecomunicazioni

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