A 20 Gigabit/secondo via radio: Battelle ci riesce
Roma – Ad oggi non esistono tecnologie wireless capaci, in termini di velocità, di battere la fibra ottica. Ma c’è un’azienda che intende sostituire l’attuale paradigma wireless, cominciando col basarsi su una nuova tecnica: far battere tra loro due raggi laser, modulati, ricavandone una terza frequenza intorno ai 100 GHz. Il risultato è un canale radio in onde millimetriche in grado di trasportare fino a 20 Gbps di dati.
I più attenti potrebbero avere dubbi circa il concetto di battimento applicato al laser: possono venire in aiuto due documenti, uno redatto dal Radio Amatore Giovanni G. Turco (IK0ZIZ), che spiega dettagliatamente il fenomeno in relazione alle onde radio; l’altro è un esempio di impiego in campo elettromedicale, illustrato da uno studio professionale che utilizza una macchina a doppio laser per sfruttarne, appunto, il battimento a scopo terapeutico.

Battelle combina due laser a bassa frequenza per ottenere 100 GHz e trasmettere dati a 20 Gbps / Photo Credit: Battelle
L’azienda che ha raggiunto questo risultato è Battelle: già all’inizio dell’anno – racconta Technology Review – aveva ottenuto un primo risultato concreto, raggiungendo 10,6 Gbps tra due antenne distanti tra loro 800 metri. Più recentemente, in laboratorio l’azienda si è spinta fino a 20 Gbps.
Il grande vantaggio nell’impiegare frequenze così alte è nel fatto che, nella maggioranza dei paesi, solitamente non sono riservate per nessun uso specifico ed è quindi quasi sempre possibile farne impiego senza dover richiedere alcuna autorizzazione. Lo svantaggio, invece, è rappresentato dal costo dell’hardware necessario sia per generare che per ricevere e decodificare frequenze così elevate.
Ma stando a quanto riferisce Richard Ridgway, ricercatore senior di Battelle, i migliori risultati sono stati ottenuti con componenti rigorosamente off the shelf, cioè commerciali. Hanno modulato due laser a bassa frequenza con i dati da trasmettere, quindi li hanno combinati facendoli battere. Il pattern di interferenza così creato ha prodotto i 100 GHz. “È come se avessimo un laser a 100 GHz”, dice Ridgway.
L’uso di laser rende il risultato stabile e, soprattutto, potente: c’è già molto interesse industriale perchè si tratta di una tecnologia – per alcuni aspetti inedita – che troverebbe spazio in moltissimi settori, incluso quello amatoriale.
Marco Valerio Principato




Battelle combina due laser a bassa frequenza per ottenere 100 GHz e trasmettere dati a 20 Gbps / Photo Credit: Battelle









