Un motivo validissimo per passare al VoIP con un Fritz Box Fon

Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 24/12/2010
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Piacerebbe controllare con le proprie mani la destinazione di tutte quelle telefonate con il “numero coperto” che si ricevono? Facilissimo: niente complicazioni, basta passare al VoIP. Molto più facile di quel che sembra

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Figura 1: impostazione per deviare tutte le chiamate riservate (click per ingrandire)
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Figura 2: le chiamate riservate arrivano tutte a un'unica segreteria, impostata come risponditore (click per ingrandire)
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Roma – Su queste pagine in alcune occasioni si è parlato di VoIP (ossia, per chi non lo sa, del servizio di telefonia via Internet), ma molti ancora non si rendono conto dei vantaggi: uno di essi, di valore assolutamente notevole, è il maggior controllo sul proprio traffico, sotto diversi profili, incluso quello della tutela della privacy.

Un esempio? Semplicissimo. A chi non è capitato di ricevere, a volte anche con pedante frequenza, telefonate da numeri sconosciuti (che sul display visualizzano “Privato” o “Riservato”) nei quali si veniva travolti da un messaggio registrato che invitava a “premere 1 per eseguire l’intervista oppure 0 per non essere richiamato”?

Oggi, con estrema franchezza, è alquanto seccante ricevere telefonate da numeri non in chiaro: chi si nasconde dietro a tale opzione, appunto, quasi sempre ha qualcosa da nascondere. O sono ditte che fanno indagini di mercato, o sono venditori di servizi telefonici che si fanno passare per questo e quell’operatore, o sono aziende che tentano vendite al telefono, in ogni caso sono persone – giuridiche o fisiche – che vogliono rendere difficile risalire alla loro identità. Per farlo, infatti, occorrerebbe presentare una denuncia e chiedere al proprio operatore telefonico, sulla scorta della denuncia stessa, l’inoltro del numero in chiaro anche se questo è impostato come “privato” o “riservato”. Senza contare che, poi, dal numero occorre un’ulteriore trafila, sempre assistita da denuncia, per risalire all’effettivo titolare.

Tutto questo, con una normale linea telefonica analogica standard come quella fornita da Telecom Italia, è esattamente ciò che spetta al cliente in quanto non ha alcun controllo sul traffico entrante: non può, ad esempio, stabilire che se una chiamata in arrivo non porta con sé regolare numero in chiaro, non debba neppure far squillare il telefono. Lo potrebbe fare solo chi materialmente gestisce la linea, ossia Telecom Italia o l’operatore a cui si è abbonati. E – se lo fa – lo fa dietro un compenso aggiuntivo, non certo gratis.

Tale problema, con un’utenza in VoIP, non solo non si pone ma, in funzione dell’intelligenza del relativo modem/router ADSL attrezzato per il VoIP di cui si dispone, la gestione di circostanze del genere è non solo prevista ma, spesso, anche personalizzabile.

Prendendo per esempio la famiglia di modem/router ADSL e VoIP di AVM, anche le versioni più semplici possono gestire la circostanza, in ben due modi:

  1. eseguendo automaticamente un semplice rigetto della chiamata “riservata”, che si traduce, in chi chiama, in un tono di dissuasione (un tono di occupato veloce su linea fissa) ed equivale al 100 per cento al rifiuto chiamata eseguito su un cellulare quando si preme il tasto rosso mentre squilla;
  2. dirottando, sempre automaticamente, la chiamata “riservata” a un’altra destinazione, che può essere:
    1. un servizio di messaggistica interno al modem/router stesso, che permetta comunque di raccogliere, ove necessario, un messaggio vocale;
    2. un altro numero telefonico a scelta del proprietario

La soluzione adottata da chi scrive, ad esempio, è la 2.1, ossia all’arrivo di una chiamata con numero “privato” l’apparecchio non fa neppure squillare il telefono e chi chiama ode un messaggio preregistrato, che recita:

Non si accettano chiamate anonime. Richiamare da un numero visibile, oppure lasciare un messaggio dopo il segnale acustico.

La scelta permette sia di non essere disturbati da numeri di scocciatori, sia di raccogliere, qualora il chiamante sia perfettamente legittimo ma impossibilitato a richiamare da un numero visibile (es. alcune aziende particolari come la stessa Telecom Italia, oppure alcuni uffici), un eventuale messaggio facendosi riconoscere. Chi può e ha interesse a farlo, richiamerà da un numero visibile, come ad esempio un cellulare.

Considerando che i messaggi registrati possono essere sia memorizzati all’interno del modem/router (capacità di memoria permettendo) e riascoltati attraverso il telefono stesso, sia inoltrati via email sotto forma di allegato audio, la comodità è davvero massima.

I risultati ci sono, chi scrive può non solo assicurarlo, ma anche dimostrarlo: qui di seguito alcuni file audio ricevuti da un numero “privato”, dei quali non è giunta la benché minima traccia sul telefono e il cui arrivo è stato annunciato da una nuova email “dal modem”. Dopo averli ascoltati, ci si renderà conto che il non essere stati disturbati da una simile telefonata, magari durante un’attività che richiedeva assenza di interruzioni e assoluta concentrazione, non ha prezzo. I clip possono essere ascoltati con il player a destra, o scaricati dal link a sinistra:

Chiamata pubblicitaria dalla ditta SUPERSOLAR

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Chiamata da un anonimo “Servizio Cortesia Clienti” (?)

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Chiamata pubblicitaria da AIAZZONE Pomezia

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Tutto questo, tornando alla cara, vecchia linea telefonica tradizionale è pressoché impossibile da realizzarsi, almeno non in modo così immediato. Invece, con una linea in VoIP, si tratta di un attimo: basta deciderlo e impostare le relative opzioni nel proprio modem/router ADSL e VoIP (vedi figure in alto: in figura 1 vi è l’impostazione che gira tutte le riservate a una segreteria chiamata “NoChiamateRiservate”, in figura 2 si nota che essa è semplicemente una segreteria, impostata come solo risponditore).

Chi, nei confronti della migrazione al VoIP, teme per l’indisponibilità della linea telefonica in assenza di corrente elettrica, come si era già accennato ricordi che basta un semplice gruppo di continuità per PC (UPS), dedicato solo al modem/router ADSL, anche di bassa potenza, per garantirgli diverse ore di funzionamento indipendente dalla rete elettrica.

D’altro canto, le tariffe sono ormai concorrenziali per tutti. Chi scrive ha scelto Ehiweb e ha impiegato la relativa migrazione da Telecom Italia per mantenere i propri numeri, ma non è affatto un vincolo: di provider VoIP ce ne sono diversi, ognuno potrà scegliere quello che più ritiene idoneo. Basta ricordare di non scegliere quei provider che vincolano il passaggio del numero anche all’essere clienti ADSL, diversamente si perde il controllo del numero telefonico. Nel caso di Ehiweb (benché non certo l’unico) c’è massima libertà: si può essere loro clienti per la sola linea ADSL, per il solo VoIP o per entrambi e l’importante è accertarsi che chi si sceglie come proprio fornitore offra questo scenario, senza alcun vincolo.

Pronti, allora, a dare l’addio agli scocciatori con il numero coperto?

Buone feste e appuntamento a gennaio 2011.

Marco Valerio Principato


Marco Valerio Principato (2076 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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