IBM pronta a investire 3 miliardi nella IoT

Il logo BlueMix di IBM.
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La Redazione
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Pubblicato il: 31/03/2015
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Tutto connesso, dotato di sensori, controllabile e misurabile. In questo scenario sta arrivando anche IBM, con investimenti cospicui e notevole know-how.

Roma – Tre miliardi di dollari in quattro anni: questa la cifra che IBM intende investire nella creazione di una nuova unit dedicata alla Internet of Things, la Internet delle Cose.

Lo ha comunicato la stessa casa di Armonk con una nota stampa, dando così formalità al proprio impegno nel settore e sancendo la stretta connessione con i propri business già esistenti nel campo smarter-planet e smarter-cities.

L’idea di fondo, che spiega anche – a grandi linee – “cosa sia” la Internet delle Cose, è quella di avere sensori in pressoché qualsiasi cosa sia possibile, far si che tali sensori possano essere in rete e creare così un sistema di generazione dati in grado di migliorare l’impiego, appunto, di qualsiasi cosa.

L’iter, per IBM, non è nuovo. L’azienda mira a un settore in particolare crescita, vi investe almeno un miliardo per dargli la spinta necessaria a un effettivo decollo, quindi vi colloca il proprio hardware, il proprio software e la propria consulenza. Cioè, esattamente la stessa filosofia con cui ha già affrontato il commercio elettronico, l’analisi, il cloud e l’elaborazione cognitiva.

Si tratta di una battaglia comunque non facile e in un campo non proprio “sgombro”: Cisco, ad esempio, ha già preso di mira il settore ed è già inserita nel mercato con soluzioni già disponibili presso i propri vendor. General Electric ha una sua piattaforma del settore chiamata Predix e ha investito un miliardo nello sviluppo di software industriale. GE la chiama “Industrial Internet”, ma il concetto alla base è lo stesso.

IBM ha comunque intenzione di creare una rete di duemila consulenti, ricercatori e sviluppatori intenzionati a occuparsi di IoT e delle relative attività di analisi. Vi includerà:

  • una piattaforma cloud per le industrie verticali, a cui offrirà modelli di prezzo dinamici e consegna in cloud ai vari settori;
  • la piattaforma IoT BlueMix, che darà modo agli sviluppatori di creare e dare attuazione ad applicazioni per il tracciamento degli asset, la gestione delle strutture e l’impiego di strumenti di ingegnerizzazione;
  • un ecosistema di partner, da AT&T a ARM alle compagnie meteorologiche.

IBM ha inoltre annunciato una partnership con la divisione B2B di The Weather Company, proprietaria del canale The Weather Channel. Essa consentirà di offrire microprevisioni utilizzando sensori da aerei, droni, edifici e smartphone. The Weather Company sposterà altresì la propria piattaforma servizi su quella cloud di IBM e integrerà gli strumenti analitici di Big Blue, come Watson.

I già numerosi progetti IoT che IBM ha in itinere con alcuni clienti le assicurano convergenza sul tema e, al contempo, migliorano l’expertise analitica.

Dunque, i principali giganti hanno ormai intrapreso questa nuova attività, senz’altro capace di portare innovazione ma, secondo alcuni, anche foriera di alcuni rischi per la sicurezza dei dati, un altro tema che presto diverrà, per altre realtà imprenditoriali, un core business importante.


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