Google farà TV con 100 canali YouTube

Dario Bonacina
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Pubblicato il: 31/10/2011
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Entro un mese partirà la programmazione del primo canale, seguito a breve distanza da altri che arriveranno entro il 2012, in un bouquet variegato che conterà su protagonisti di rilievo internazionale. Il business di BigG si allarga sempre di più

Milano – Da piattaforma di video-sharing a emittente televisiva, da intermediario a media: YouTube, la creatura di Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim nata nel 2005 per dare all’utente la possibilità di condividere contenuti video sul web, è pronta ad evolversi e ad offrire un proprio bouquet con cento nuovi canali a partire dal prossimo anno. Un’ulteriore diversificazione del business di Google, che si allarga al fronte attivo dell’industria dell’intrattenimento televisivo.

L’annuncio, di venerdì scorso, è riportato dal blog ufficiale di YouTube: ai tradizionali servizi offerti negli ultimi sei anni, YouTube nel 2012 affiancherà un’offerta distribuita su un centinaio di nuovi canali video, con programmazioni originali che spazieranno dall’entertainment alle news realizzate in collaborazione con case di produzione televisive, cinematografiche e aziende specializzate nella realizzazione di progetti multimediali. Una vera e propria svolta per una piattaforma nata per offrire un servizio agli utenti, che ora si rivolge agli utenti come alternativa alla TV più tradizionale, sfruttando Internet come alternativa alle trasmissioni tradizionali, terrestri, via cavo o satellitari, e non solo per offrire repliche di programmi già visti altrove.

Anche la TV di YouTube, come già avviene anche in Italia per le offerte di media privati, proporrà canali suddivisi per temi o categorie. Le aree tematiche saranno ben diciannove e spazieranno dalla cultura allo sport, dalla musica alla salute, dall’intrattenimento dedicato ad afroamericani a quello per le popolazioni ispaniche, ma non mancheranno canali dedicati a target trasversali (amanti del giardinaggio, dei lavori domestici, del fai-da-te, eccetera).

La pagina di presentazione della nuova offerta televisiva di YouTube (Credit: youtube.com - click per ingrandire)

YouTube ha già messo sul piatto oltre cento milioni di dollari per accaparrarsi partnership di primo rilievo: secondo quanto riferito dal Wall Street Journal per l’informazione avrebbe già opzionato la stessa testata americana e stretto accordi con Thomson-Reuters. Si parla inoltre della partecipazione di Madonna a trasmissioni di musica o di danza, e di partnership con Cosmopolitan e Marie Clair per le produzioni dedicate al mondo della moda.

E’ previsto che la programmazione giornaliera possa raggiungere le 25 ore di contenuti originali, distribuiti su più canali, che riproporranno in replica i programmi già trasmessi in giorni e fasce orarie differenti al giorno. Il modello di business, ovviamente fondato sugli introiti derivanti dalla raccolta pubblicitaria, seguirà un canone di revenue-sharing: autori e produttori, dopo che YouTube avrà recuperato il proprio investimento, riceveranno una quota congrua ed equilibrata  (tra il 50 e il 55%) dei ricavi conseguiti dall’advertising delle trasmissioni.

L’intento di Google è chiaro: aprire il mercato della TV su Internet e puntare ad una quota maggioritaria. Non potrebbe essere altrimenti, visto il dispiegamento di forze impiegato e la presentazione dell’offerta. Inizierà da novembre, con l’avvio delle trasmissioni del primo dei cento canali previsti. Per poterlo vedere, sottolineano da YouTube, sarà sufficiente un dispositivo connesso al web, in qualunque parte del mondo.

Certo, una TV con connessione Internet permetterà di godere di questo servizio al meglio (a Mountain View ci hanno già pensato, con opportune partnership per apparecchi studiati per la fruizione domestica), ma il fatto che non sia indispensabile un decoder o set-top-box per vedere un canale televisivo da qualunque computer (anche da tablet e smartphone) è già di per se’ un passo importante verso un approccio non-discriminatorio dell’utenza. Banda larga permettendo, ovviamente.

Dario Bonacina


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Commenti
  1. [...] Da piattaforma di video-sharing a emittente televisiva, da intermediario a media: YouTube si evolve (?) ed è pronta ad offrire un proprio bouquet con cento nuovi canali a partire dal prossimo anno. Un’ulteriore diversificazione del business di Google, che si allarga al fronte attivo dell’industria dell’intrattenimento televisivo (continua su The New Blog Times) [...]


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