Apple iPhone 5, 4G universale. HTC e Samsung permettendo
Nella diatriba Apple-Samsung compare un terzo incomodo: HTC
Apple “diversifica le linee di fornitura” per non “dipendere”, mentre fronteggia le accuse di HTC, secondo cui Apple le avrebbe “copiato” ben più di qualcosa. E intanto iPhone “5″ sta per arrivare
Roma – Apple ha ridimensionato gli ordini di chip per i propri prodotti del mercato mobile: in particolare, ha ridotto le quantità di chip specifici per iPhone normalmente approvvigionati da Samsung.
Lo ha riferito la scorsa settimana il quotidiano The New York Times, citando fonti rimaste anonime perché non autorizzate a parlare della questione. La fonte ha precisato che la riduzione dei quantitativi non sarebbe, tuttavia, legata ai contrasti legali in cui le due aziende sono interessate.
Piuttosto – secondo la fonte – si tratterebbe di una “diversificazione delle linee di fornitura”: come dire, si cerca di approvvigionarsi da diverse fonti per non cadere in alcuna forma di “dipendenza”. Nessuna delle due industrie ha risposto alle richieste di conferma inviate dal celebre quotidiano a stelle e strisce.
Tuttavia, spiega il NYTimes, nessuna delle due aziende potrebbe permettersi il “lusso” di inficiare il business de quo: specie con le ultime cifre delle vendite, Samsung ha realizzato la vendita di ben 20 milioni di esemplari del Galaxy S III da quando è stato presentato. Apple, dal canto suo, all’atto dell’introduzione sul mercato di nuovi modelli provoca spesso dei cedimenti alle catene produttive per via della forte richiesta di pezzi in tempi serrati.
Va altresì ricordato – sottolinea il quotidiano – che in ogni caso Samsung rappresenta l’unico fornitore di determinati chip per iPhone e iPad, dunque entrambe le aziende non ricaverebbero alcun vantaggio dalla compromissione del rapporto commerciale conseguente a tale fornitura. Secondo la società di analisi Morgan Stanley, per Samsung la vendita di componentistica potrebbe arrivare a fatturare 13 miliardi di dollari il prossimo anno, il che equivale a dire circa l’8 per cento dei profitti stimati per il gruppo.
A questo scenario si aggiunge un possibile contenzioso con HTC, altro grosso produttore e altra grossa minaccia di concorrenza per Apple. HTC sostiene che Apple avrebbe usurpato dei suoi brevetti relativi a “tecnologie wireless di trasmissione dati”, nello specifico LTE, la tecnologia 4G che Apple ha in programma nei suoi apparati.
Qualora tale contenzioso dovesse concretizzarsi e vedere vittoriosa HTC, significherebbe grane serie per un iPhone basato (anche) su LTE, quale dovrebbe essere presentato in settimana, nonché per iPad: darebbe all’azienda taiwanese una “forza contrattuale” in virtù della quale Apple potrebbe vedersi costretta ad aprire il borsellino e rifondere generosamente HTC.
Una prospettiva non proprio entusiasmante per gli uffici di Cupertino, impegnati in diverse battaglie legali e con la presentazione imminente – si parla del 12 settembre – di un nuovo iPhone teoricamente capace di collegarsi a qualunque rete cellulare, dalla GSM alle più veloci LTE. Che, come osserva Dario Bonacina, potrebbe rappresentare la tipica Ferrari usata per andare a comprare il pane, vista la sconfortante assenza di reti 4G attive per il pubblico in Italia.




































Senza offesa, ma Apple non ha ridotto il numero di chip prodotti samsung, ne gli schermi lcd, ne la memoria ram ma li ha completamente rimpiazzati, già dal 2010, basta solo pensare che il 4s ha 75% prodotti samsung mentre il restante 25% fu prodotto in Taiwan, già ipad 3 è prodotti senza Samsung, Tim Cook stesso lo ha detto anche al All Things Digital, quindi non c’è dubbio sulla questione.