Apple? Dovrebbe comprare Nokia

La Redazione
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Pubblicato il: 08/10/2012
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L’ipotesi proviende da un osservatore attento, veterano della Rete: per una serie di motivi, Apple ne ricaverebbe solo vantaggi. E Nokia, in certo qual modo, sparirebbe

Roma – Può sembrare una dichiarazione-shock, ma a questa conclusione è giunto Tristan Louis, un veterano di Internet, fondatore di Internet.com e diverse altre realtà Internet ormai assurte a “capisaldi”: Apple dovrebbe comprare Nokia. E la sua conclusione ha sollevato l’attenzione di Forbes, dunque vale la pena di considerare l’ipotesi.

Forbes anticipa che Apple ormai ha commercialmente “danneggiato” Nokia quanto basta per portarla sull’orlo del discioglimento. Il sito economico finanziario aveva già delineato una precedente analisi al riguardo dalla quale emergeva, nei confronti di Nokia, pressoché nessun “valore” al di fuori del capitale e dei brevetti di cui dispone, con un futuro non proprio roseo.

Una stretta di mano del genere è tutt'altro che improbabile

Una stretta di mano del genere è tutt’altro che improbabile

Tristan Louis fonda la sua ipotesi su alcuni punti:

  • Apple ha bisogno di alcuni brevetti, in special modo nell’area 4G/LTE e ciò sostanzialmente per tenere a bada Samsung. Nokia ne ha di ottimi.
  • Apple deve migliorare la propria App di Mappe. Dopo tutto il chiasso scatenato dai primi “difetti di gioventù” dell’App con iPhone 5 e iOS6, avere l’intero asset delle mappe da Nokia vorrebbe dire entrare in possesso del materiale Navteq, il medesimo a cui per alcuni aspetti fanno riferimento lo stesso Google, Research In Motion, Amazon e Samsung.
  • Apple ha bisogno di tecnologia TV Wireless, e Nokia ne ha di ottima. Visto che è un’area sui cui Apple punta, perché ricominciare daccapo?
  • Apple deve infilare in qualche modo un bastone tra le ruote a Microsoft. Ammesso non si prospettino questioni antitrust ed essendo Nokia uno dei maggiori – se non il maggiore – partner Microsoft per quanto concerne Windows Phone, acquisire quella titolarità cambierebbe l’intero scenario, zittendo completamente qualunque manovra abbia fatto sinora Microsoft per assicurarsi una via d’uscita per Windows Phone.
  • Anche una acquisizione a settori potrebbe funzionare: per esempio acquistare i brevetti e un po’ di ingegneria software, lasciando il resto a qualche costruttore TLC come Alcatel-Lucent o Siemens, che ne è l’attuale fornitore di materiale wireless.

Del resto – conclude Louis – visti i rispettivi capitali e il significato che potrebbe derivarne, è possibilissimo che sul treno provino a saltare anche Google e Microsoft. E mentre tutto questo fa pendere gli share di Nokia verso l’alto, per Apple da un simile scenario ci sarebbero solo vantaggi.

La previsione non sembra barbina né troppo azzardata. Bisognerebbe solo vedere cosa ne penserebbe l’antitrust e quali potrebbero essere le risposte di Nokia.


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