Microsoft conferma il supporto a RT/Surface: quattro anni

La Redazione
Di
Pubblicato il: 27/11/2012
Commenti Commenta | Permalink

Rispetto ad altri vendor, che hanno abituato i consumatori a un ciclo di vita molto più contenuto, stavolta Microsoft ha allungato di molto il passo. Bene da un lato, ma dall’altro?

Media

Tipico ciclo di vita prodotti software.
Tipico ciclo di vita prodotti software.
(Cliccare l'immagine per ingrandire)

Roma – Se lo si chiede ad Apple, la risposta alla domanda “quanto dura il ciclo di vita di un tablet?” di solito è intorno ai due anni e mezzo. Ci si attendeva, dunque, che altrettanto – o quasi – valesse per i tablet con Windows RT/Surface. Invece no: Microsoft ha spiazzato tutti, la risposta è “fino all’11 aprile 2017″. Almeno quattro anni.

Lo ha scoperto il segugio Microsoft di ZDnet, il ben noto Ed Bott. In termini più diplomatici: “Le attuali politiche di Microsoft offrono un minimo di [...] quattro anni di supporto mainstream per i prodotti hardware consumer”.

Durante tale fase, “le riparazioni o le sostituzioni hardware e i relativi pezzi di ricambio saranno disponibili per tutto il ciclo di vita. I servizi sono gratuiti per i prodotti sotto garanzia e disponibili a pagamento per quelli non più in garanzia. [...] Gli aggiornamenti sono disponibili sia per il software che per il firmware e per il sistema operativo embedded nell’hardware (ad eccezione dei device Surface, coperti dalla politica di supporto del ciclo di vita del sistema operativo)”.

Nelle FAQ ci sono altri dettagli di interesse: “Per gli apparecchi Surface, qualsiasi software per Surface installato, incorporato o scaricato sull’apparecchio è soggetto al ciclo di vita software e alla relativa politica per quello specifico software (a differenza di altri apparati come la Xbox). [...] Il supporto hardware e il relativo ciclo di vita si applica solo all’hardware per Surface (e non al software di cui sopra). Per gli apparecchi Surface tale politica riguarda solo i tablet e gli accessori hardware (e non, per esempio, accessori come gli astucci)”.

Inutile dire che si tratta di una mossa indubbiamente volta a ottenere notevole vantaggio competitivo su Apple e Android, ma non è altrettanto certo se questo rappresenti davvero uno “strike” per i consumatori. Si tratterà, infatti, di vedere quali saranno i cicli di aggiornamento software, gli aggiornamenti per Surface/RT e che fine farà, a questo punto, quello che sarà “Windows 9″ o come la casa deciderà di chiamarlo.

In ogni caso, stanti le attuali difficoltà di chi volesse utilizzare questi nuovi hardware anche con altri sistemi operativi, più tempo significherà (si spera) risolvere al meglio anche quel problema che, piaccia o no, è un’altra leva operativa nascosta sulla quale Microsoft, pur non ammettendolo, conta.

Sull'autore:

La Redazione (3142 articoli)

Nucleo redazionale del sito a cui lavorano i responsabili, ossia Marco V. Principato e Dario Bonacina, su articoli scritti da altri collaboratori o da essi stessi. Vedere le rispettive bio.



  • Consiglia su Facebook
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Pinterest
  • Pubblica su MySpace
  • Invia su Segnalo
  • Invia a Diggita
  • Segnalibro su Google
  • Pubblica su Blogger
  • Condividi su Google Reader
  • Condividi su Google+
Commenti (Facebook)
Commenti (locali)