Trading di BitCoin per tutti. Con Gemini

I gemelli Winklevoss.
I gemelli Winklevoss.
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Pubblicato il: 16/10/2015
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La presentazione della novità, dopo l’approvazione del Dipartimento dei Servizi Finanziari dello Stato di New York, è stata fatta in grande stile, via social e via media tradizionali.

Roma – I fratelli gemelli Winklevoss hanno annunciato l’apertura ufficiale della loro nuova piattaforma di trading: il bene scambiato sono i BitCoin e potrebbe trattarsi, molto probabilmente, di una grande innovazione.

Il nome naturalmente è Gemini, cioè gemelli in latino e non è un caso, visto che tutte le partecipate dei Winklevoss hanno sempre dei richiami alla loro persona. Si presenta come un pioniere nello scambio regolamentato della criptomoneta, dando modo a tutti (per ora solo cittadini statunitensi) di comprare e vendere BitCoin al cambio di altre valute.

Negli ultimi giorni tutte le emittenti americane hanno voluto incontrare i Winklevoss e, per chi fosse interessato, hanno risposto in maniera lodevole a tutti gli utenti attraverso Reddit.

Ciò che è emerso dai vari colloqui è che i Winklevoss hanno una visione chiara del destino dei BitCoin: si sono circondati di esperti di sicurezza informatica e di programmazione per realizzare una piattaforma sia intuitiva che sicura, consci dei problemi legati alla sicurezza dei dati che intendono gestire.

Bisogna ricordare che il nome dei Winklevoss diventò noto ai più dopo la lunga battaglia legale da 140 milioni di dollari, ai danni di Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, nel 2004. I gemelli ottennero 45 milioni di dollari in denaro e 1,2 milioni di azioni Facebook, allora azienda privata. Con l’approdo al Nasdaq le azioni vennero frazionate, portando quelle dei Winklevoss ad un totale di 6 milioni. Da allora con l’istituzione della Winklevoss Capital, società finanziaria, i gemelli hanno ricoperto svariati ruoli dopo aver investito in numerose startup, come emerge dal sito ufficiale.

Dall’estate 2012 i due sono diventati felici possessori di BitCoin, in un momento in cui il cambio con il dollaro segnava 1:9. Da quel momento gli investimenti per comprare ulteriore criptomoneta sono stati ingenti fino a farli diventare possessori di più dell’1% dei BitCoin in circolazione. Si pensi poi che, a fine 2013, momento in cui il mondo ha saputo di questo bene virtuale dopo la chiusura di Silk Road, il cambio ha toccato quota 1150 dollari. Per il momento, da inizio anno, il prezzo si aggira intorno ai 250 dollari.

Negli ultimi tempi si è parlato molto della tecnologia legata ai BitCoin, grazie ad uno spiccato interesse di alcune istituzioni finanziarie, come abbiamo spiegato qui. Gli stessi Winklevoss non hanno negato di aver seguito con interesse queste vicende, dichiarando giustamente che catene, come quella di BitCoin, se venissero privatizzate diventerebbero una comune rete di server decentralizzata.

Perciò è importante domandarsi: qual è lo scopo di Gemini? I gemelli hanno risposto dicendo che il prezzo dei BitCoin è destinato ad un fortissima ascesa trattandosi di un bene – virtuale – prossimo all’esaurimento. In questo senso Gemini funzionerebbe come piattaforma di scambio, non solo per la conversione, ma anche come Forex (mercato valutario Over the Counter), cioè il trading delle valute. Ora, per quanto il sito della nuova piattaforma sia molto curato nel design e di facile utilizzo, dobbiamo dire che non è unico nel suo genere.

Infatti un’importante menzione va fatta a itBit, prima società fiduciaria a scambiare BitCoin. In aggiunta c’è già chi si è spinto oltre, con una tecnologia a cui magari dedicheremo un pezzo in futuro, si tratta di Ripple. Questa società ha sviluppato una piattaforma per lo scambio di valute, criptovalute (come l’omonima Ripple XRP) e commodity. Insomma i Winklevoss hanno molto lavoro da fare con questo tipo di concorrenza.

L’acceso interesse che si è generato oltreoceano potrebbe presto placarsi, perché è giusto che ci sia il piacere della novità, ma è bene stare con i piedi saldi a terra. Pensiamo semplicemente al tipo di mercato che hanno i BitCoin e all’uso che se n’è fatto fino a oggi. Se con questo tipo di piattaforma si creasse una speculazione sul prezzo fine a se stessa, si genererebbe un’inutile bolla, visto che il prezzo non rispecchierebbe mai il valore reale. Al momento infatti i BitCoin generano scambi per circa 90 milioni di dollari al giorno. Per fare dei veloci paragoni si pensi che: Western Union genera scambi per 250 milioni/giorno; PayPal 550 milioni/giorno; Visa 20 miliardi/giorno; Mastercard 14 miliardi/giorno.

Manteniamo il riserbo se Gemini sia effettivamente una vera rivoluzione, fatto sta che i cambiamenti che riguardano l’economia mondiale sono molti e avvengono tutti i giorni. Noi non mancheremo di tenere aggiornati i nostri lettori a riguardo.


Riccardo Donini (24 articoli)

Amante della tecnologia, in particolare crittografia e sicurezza. Attento alla discrezione, schivo del frastuono della Rete.


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