Craigslist, basta servizi per adulti

ConsigliaCONSIGLIA

TweetTWITTER

Pin ItPINTEREST

EMAIL EMAIL

Link nativo LINK BREVE

PDF/StampaPDF/STAMPA

Condividi su Google+ GOOGLE+


-+ (-)
silenziosamente rimossa dai sub-siti di tutto il mondo. Positivi i commenti del Procuratore

">
Loading ... Loading ...
La Redazione
Di
Pubblicato il: 24/12/2010
Commenti Commenti disabilitati | Permalink

Fine della “sezione per adulti” sul sito Craigslist: cedendo alle pressioni delle autorità, il sito dalla scorsa settimana l’ha silenziosamente rimossa dai sub-siti di tutto il mondo. Positivi i commenti del Procuratore

Roma – Il controverso e, da molti, criticato sito Craigslist ha sospeso definitivamente in tutto il mondo la pubblicazione di “servizi per adulti”.

La rimozione della relativa sezione è stata notificata dallo stesso Craigslist all’ufficio del Procuratore Generale del Connecticut, Richard Blumenthal, secondo quanto riportano le Agenzie. La decisione è del tutto analoga a quella operata per gli Stati Uniti alcuni mesi or sono.

In risposta alla notifica, Blumenthal l’ha definita “un altro passo importante nella continua lotta indirizzata a contrastare, ripulire e fermare delle perniciose pubblicità incitanti la prostituzione”, si legge sulle principali Agenzie.

Craigslist fotografato da Wired nel 2008, chiuso

Craigslist fotografato da Wired nel 2008, chiuso

Non è stato specificato esattamente in quale data le sezioni sono state rimosse a livello generale, ma la rivista Wired ha riferito che già la scorsa settimana sembrava che Craigslist stesse silenziosamente rimuovendo la sezione da tutti i siti internazionali, compresi quelli destinati a Canada, Asia, Europa, Sud America e Africa.

Per più di un anno Craigslist è stato al centro di accesissime polemiche e durissime critiche, scatenate dalla pubblicizzazione dei suoi annunci “a luci rosse”. Autorità e gruppi di tutela dei diritti umani hanno tutti presentato molteplici reclami, additando quelle sezioni come strumento di incitazione alla prostituzione e al traffico di organi.

Il sito è anche stato al centro dell’attenzione lo scorso anno, con l’arresto di Philip Markoff, asseritamente indicato come utilizzatore del servizio a scopo incontri “caldi” e accusato anche di omicidio di una delle donne incontrate. Questa estate, ad agosto, Markoff ha tentato il suicidio nella cella in cui è recluso in attesa di giudizio.

Nel tentativo di mantenere l’attività in funzione, Craigslist ha tentato di adottare qualche piccolo “trucco”: ha ad esempio cambiato nome alla sezione incriminata, da “servizi erotici” a “servizi per adulti”. Assieme a questa variante, ha dichiarato che avrebbe tenuto le pubblicità sotto controllo diretto, piuttosto che fidarsi degli utenti per ricevere eventuali segnalazioni di inidoneità. Al contempo, ha raddoppiato il prezzo per inserire un annuncio, portandolo da 5 a 10 dollari.

Nel corso dell’ultimo anno le autorità hanno comunque intensificato la sorveglianza e, congiuntamente, hanno tentato di convincere l’azienda a chiudere la sezione per adulti per gli Stati Uniti. Cedendo alle pressioni, Craigslist lo ha fatto lo scorso settembre e ha assicurato di continuare a tenerla chiusa.


  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Pinterest
  • Pubblica su MySpace
  • Invia su Segnalo
  • Invia a Diggita
  • Segnalibro su Google
  • Pubblica su Blogger
  • Condividi su Google Reader
  • Condividi su Google+

Argomenti trattati:
, , ,

Sezione in lettura: Markets

« »

Commenti

I commenti sono chiusi (articolo datato o decisione redazionale).
I ping sono chiusi (articolo datato o decisione redazionale).