Cosa vedere a Santo Domingo?

Home Country Traveling, domestic travel. Local travel, Solo Explorers, Small Group tourist. Young

Santo Domingo non offre soltanto tramonti da cartolina, spiagge incontaminate e locali alla moda ma anche luoghi e monumenti suggestivi come:

  • Il Palazzo Nazionale
  • Il Monastero di San Francisco
  • L’Alcazar de Colon
  • L’Amber World Museum
  • Il Pantheon Nazionale
  • Il Museo Memorial de la Resistencia
  • Calle Las Damas
  • Il Faro a Colòn
  • Museo de Las Casas Reales
  • Il Tres Ojos National Park

Viaggio a Santo Domingo: cosa vedere e quando andare

Palazzo Nazionale

Il Palazzo Nazionale è stato costruito negli anni ’40 durante il regno del dittatore Rafael Trujillo per essere utilizzato come sede del governo della Repubblica Dominicana e degli uffici del Presidente. Una piccola curiosità: la realizzazione dell’edificio è iniziata sotto la guida di Guido D’Alessandro Lombardi, un famoso ingegnere italiano.

Monastero di San Francisco

Le rovine del Monastero di San Francisco sono a tutti gli effetti uno dei siti storici più importanti della Repubblica Dominicana e il primo monastero ad essere stato costruito nel Nuovo Mondo. La storia di questo edificio è stata travagliata e ricca di colpi di scena: uragani, terremoti, battaglie e i ripetuti saccheggi di Francis Drake ne hanno alterato la storica bellezza e costretto a numerosi restauri.

L’Alcazar de Colon

Fino al XV secolo, questo edificio fu la residenza di Diego Colon, primogenito di Cristoforo Colombo. In seguito il palazzo cadde in declino tanto che per salvarlo il Governo decise di trasformarlo in un monumento nazionale. Particolarmente pregevole è l’architettura esterna del palazzo, un mix ineguagliabile di arte moresca, gotica e rinascimentale.

Amber World Museum

L’Amber World Museum è una delle destinazioni più importanti per i turisti della Repubblica Dominicana. Questo piccolo museo privato, fondato il 5 settembre 1996 da Jorge Caridad, è dedicato al mondo dell’ambra. All’interno sono ospitate numerose collezioni che raccolgono anche esemplari rari di colore verde, blu e rosso.

Il Pantheon Nazionale

Questo monumento in origine era una chiesa dei Gesuiti, oggi ospita i resti e le spoglie di persone illustri della Repubblica Dominicana come Eugenio María de Hostos e Gregorio Luperón.

Il Museo Memorial de la Resistencia

Lo scopo di questo museo è la sensibilizzazione delle generazioni future nei confronti delle dittature e degli effetti nefasti sull’uomo e sulla società. Le mostre permanenti mostrano la sala delle torture, le vittime e tutti i sistemi utilizzati dalla macchina propagandistica del dittatore Rafael Trujillo.

Calle Las Damas

Costruita nel 1502, fu la prima strada costruita nel Nuovo Mondo per ordine del governatore Nicolás de Ovando. Deve il nome curioso all’abitudine di María de Toledo, nipote del re Fernando di Spagna, di passeggiare con le sue dame ogni giorno lungo questa strada.

Il Faro a Colòn

Questo monumento, posto nella periferia della città, è costituito da una croce lunga 800 metri proiettata nel cielo al momento dell’accensione. All’interno sono ospitate mostre temporanee e permanenti provenienti da diverse parti del mondo.

Museo de Las Casas Reales

Questo palazzo fu fatto costruire dalla Corona spagnola per ospitare i principali uffici governativi dell’epoca. L’aspetto, quasi militare, contrasta con uno stile unico che combina il gotico elisabettiano con linee tipicamente rinascimentali.

Il Tres Ojos National Park

Questo Parco Nazionale si trova vicino al Faro a Colòn. All’esterno è semplicemente un parco che ospita una fitta vegetazione: la vera meraviglia è all’interno con tre grandi grotte calcaree che ospitano tre laghi cristallini chiamati i Tre Occhi.

Continue Reading

Cosa vedere a Granada?

Traveling

Granada è una città ricca di monumenti importanti e quartieri che conservano un fascino che richiama gli antichi fasti dei sultani Nasidi. Tra i luoghi più belli da visitare ricordiamo:

  • L’Alhambra
  • Il Generalife
  • Palazzo Dar-al-Horra o Monastero di Santa Isabella
  • La Cappella Reale di Granada
  • Il Quartiere Albayzin
  • La Cattedrale di Granada
  • Il Bagno Arabo
  • Parco delle Scienze

8 luoghi imperdibili a Granada

L’Alhambra

L’Alhambra è il monumento simbolo della città di Granada. Arroccato in cima a una collina nel centro della città, questo palazzo, decretato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984, domina l’orizzonte. La fine e lussuosa architettura degli interni voluti dai sultani Nasidi crea un contrasto unico nel suo genere con l’esterno lineare, militaresco. Fu scelto da Isabella I e Ferdinando II come dimora della Corona.

Generalife

Il Generalife era il luogo nel quale amavano ritirarsi i sultani per riposarsi e trascorrere l’estate. I giardini lussureggianti sono ricchi di aiuole fiorite, di piante esotiche, piscine e fontane geometriche. Dichiarato patrimonio dell’Umanità, il Generalife è stato costruito nel XIII secolo ed è il secondo luogo più visitato di tutta l’Andalusia.

Il Quartiere Albayzin

In questo quartiere inizialmente si rifugiarono e vissero i Mori che non vollero lasciare la città di Granada. Situato nella parte nord della città, Albayzin conserva nelle sue architetture l’impronta del passaggio dei Fenici, degli Arabi ma anche dei Romani, dei Cartaginesi e dei Visigoti. Il piano stradale è un groviglio di vicoli stretti con alte case a schiera dipinte di bianco, adornate dalle caratteristiche piastrelle moresche dipinte a mano.

Monastero di Santa Isabella o Palazzo Dar-al-Horra

Il Palazzo Dar-Al-Horra (Casa degli Onesti) è situato nella parte alta del quartiere Albaicín. Costruito nel XV secolo, era la casa di Aicha, madre di Boabdil, l’ultimo sultano moresco che esercitò il suo potere nella città spagnola. Dopo la cacciata dei Mori da Granada, il palazzo fu adibito a convento. Il palazzo Dar-Al-Horra è il più bell’esempio di arte moresca insieme all’Alhambra: particolarmente pregevole è il meraviglioso cortile interno con piscina impreziosito dalle iscrizioni religiose in basso rilievo.

La Cattedrale di Granada

Nel 1492 Granada fu conquistata dai sovrani cattolici e la Cattedrale è l’edificio religioso che celebra questo storico trionfo. L’architettura è molto particolare perché l’esterno gotico lascia la scena a interni che richiamano le atmosfere e le linee tipiche dell’arte rinascimentale. Vicino l’altare è possibile ammirare una splendida pala rinascimentale e la famosa “Immacolata” dell’artista Alfonso Cano.

La Cappella Reale di Granada

Nel 1505 iniziarono i lavori di costruzione della Cappella Reale, destinata a ospitare le salme dei sovrani cristiani. All’interno possiamo ammirare una serie di quadri religiosi firmati dai più grandi artisti internazionali dell’epoca come, ad esempio, il Botticelli e il Perugino. Nella sacrestia, adibita a Museo, sono esposti i gioielli della Corona insieme a scettri, libri e tavole fiamminghe.

Il Bagno Arabo

Situato sulle rovine di un antico hammam risalente al XVIII secolo, Al Ándalus si trova esattamente ai piedi dell’Alhambra. Inaugurato nel 1998, evoca le lussuose e seducenti atmosfere dei bagni arabi. Ideale per rilassarsi e vivere un’esperienza unica nel suo genere, è formato da tre ampi spazi e un cortile con vasca.

Parco delle Scienze

Inaugurato nel 1995, il Parco della Scienza con i suoi 70.000 metri quadrati è uno dei Musei più grandi e visitati di tutta la Spagna e la sede dell’Ufficio Educativo dell’Agenzia Spaziale Europea. Al suo interno sono dislocati sette padiglioni espositivi permanenti, un cinema, un auditorium e un Planetario che può ospitare fino a 80 persone.

Continue Reading

Che cosa vedere a Saint Tropez?

travel

Otto luoghi da visitare a Saint Tropez

Sicuramente tra le imperdibili mete della Costa Azzurra, quando ci si riferisce a Saint Tropez, non si può non pensare al lusso esclusivo, alla mondanità costituita da VIP internazionali che frequentano questa cittadina del sud della Francia e alle sue meravigliose spiagge. Durante la bella stagione, Saint Tropez viene eletta, dal jet set internazionale, come meta per i loro soggiorni esclusivi dove possono vivere atmosfere particolari tra locali alla moda e boutique di lusso senza dimenticare il mare che bagna le spiagge più belle della Francia.

Ecco otto luoghi da non perdere.

Musée d’Histoire Maritime

Se siete curiosi di sapere com’era questa località prima che si trasformasse in un centro mondano, dovete visitare questo museo che vi porterà attraverso un percorso che vi farà conoscere la sua storia fino allo sbarco degli alleati del ‘44. Esplorerete i sotterranei della Cittadella fortificata dove leggerete le storie avventurose di pescatori che solcano i mari oltre il Mediterraneo e potrete vedere antichi oggetti relativi alla pesca e alla marina.

Place aux Herbes

Tra i punti più folkloristici della città, questa piazzetta dalla curiosa forma di triangolo, ospita negozi che cattureranno la vostra attenzione. Soprattutto nella parte del Porto Vecchio, scoprirete un angolo verace e meno esclusivo costituito da un variopinto mercato dove trovare pesce freschissimo.

Mercato di Place des Lices

Per tutti gli amanti dell’autenticità, questo mercato ricco di bancarelle dove vengono proposte delizie da mangiare ma anche tessuti, souvenir e borse di paglia, sarà indubbiamente apprezzato per i suoi profumi e colori indimenticabili. Solo due giorni a settimana, questa kermesse viene realizzata in una piazza incorniciata da verdi platani che la rendono uno dei posti più belli di Saint Tropez.

La Maison des Papillons Musée

Si tratta di una delle mete più visitate di questa cittadina. In questo spazio sono raccolti oltre 35 mila esemplari di farfalle, delle quali molte estinte e molte rare.

Musée de la Gendarmerie et du Cinéma

Se siete appassionati di cinema non potete perdervi la visita di questo museo che si trova all’interno di una ex stazione di polizia. Qui avrete modo di conoscere come Saint Tropez passò dall’essere un piccolo villaggio di pescatori a un importante centro della cinematografia. Conoscerete il turismo glamour, i personaggi della settima arte, la storia dell’edificio anche guardando diversi pezzi di film.

La Ponche

Confinante con la zona del Vieux Port, La Ponche è riconosciuta come il fulcro della cittadina, sottostante la cittadella. Area pedonale, è caratterizzata da pittoresche viuzze e stretti vicoli dove si aprono locali e boutique e dove si trova la chiesa di Notre-Dame de l’Assomption riconoscibile dall’alto campanile in stile barocco. Da non perdere il passaggio davanti all’hotel La Ponce che vide il soggiorno della Bardot e di Vadim durante le riprese di un film.

Sentier du Littoral

A non molta distanza dal centro storico, si dipana questo cammino che tocca la penisola di Saint Tropez che può essere ammirata da un altro contesto dove si potrà apprezzare la bellezza della natura e della costa. Il sentiero si snoda lungo cammini frastagliati sul mare così come sulla collina e conduce fino a Des Salins, una spiaggia di finissima sabbia circoscritta da pini che garantiscono una zona d’ombra necessaria in estate.

Carré Sainte Maxime

Si tratta di uno spazio che ospita diversi eventi tra performance ed esposizioni artistiche. Il centro offre un interessante menù composto da spettacoli teatrali, musica live, cabaret e rappresentazioni circensi. Il Carré Sainte Maxime si trova ad una trentina di km dalla città ma vale la pena di considerarla meta interessante da visitare.

Continue Reading

Come cancellare la cronologia su IPhone

selective focus of young man using iphone at his bed at home

In molte occasioni può diventare necessario cancellare la cronologia sul proprio IPhone. Molto spesso succede, ancor più che per motivi di privacy, anche per garantire una maggiore velocità del browser utilizzato per la navigazione online. Ecco perciò alcune informazioni utili per quanto concerne l’eliminazione della cronologia su IPhone.

Cancellare la cronologia dei browser

Andando a vedere l’eliminazione della cronologia di Safari, si può parlare della possibilità di eliminarla andando sulle Impostazioni e scegliendo l’opzione apposita Cancella dati siti web e cronologia. In questo momento verranno eliminate tutte le parole chiave cercate online sfruttando questo browser. Andando a vedere invece Chrome, la cancellazione della cronologia può essere effettuata aprendo l’app e premendo sui tre puntini che si trovano in alto a destra. Scorrendo nel menu che si apre, bisogna scegliere Cronologia e successivamente cliccare su Cancella i dati della navigazione. Si tratta di una procedura estremamente vantaggiosa in quanto va ad eliminare l’intera cronologia su tutti i dispositivi su cui è collegato quell’account. Invece, per Firefox bisogna andare nelle impostazioni, cliccando su Gestione dati e si può andare sull’area Elimina dati personali. Si tratta di un’ottima soluzione per eliminare tutti i dati della navigazione.

Cancellare la cronologia di Instagram su IPhone

Uno dei social più utilizzati oggi è sicuramente Instagram. Può diventare utile eliminare la cronologia su di esso per una questione di privacy: infatti, vengono tracciate le ricerche che vengono effettuate non soltanto direttamente sull’app, ma anche sulla versione web. In tal caso, bisogna andare in Sicurezza, poi su Cronologia delle ricerche e da lì scegliere l’opzione che dà modo di cancellare tutti i dati della cronologia.

Cancellare la cronologia di Facebook

Per quel che riguarda Facebook, il social network più utilizzato da persone di ogni età, su IPhone è possibile rimuovere le ricerche effettuate, oltre alle preferenze ai post e alle pagine. In tal caso, bisogna aprire l’app e andare sulla barra delle ricerche: vicino si trova una voce Mostra tutto che dà modo di vedere tutti quelli che sono i dati che sono stati salvati e che si vuole eliminare. A questo punto, si apre una pagina con tutte le ricerche effettuate e vi è un simbolo di un cestino sul quale cliccare per procedere all’eliminazione veloce.

Eliminare la cronologia sull’App Store

Molti hanno voglia di eliminare la cronologia e le preferenze anche sull’App Store. In tal modo si ha la possibilità di non conservare i dati in merito ad abbonamenti e acquisti effettuati sul sistema Apple. In tal caso, è bene precisare che accedendo all’App Store si possono nascondere gli acquisti, cliccando sull’icona di un omino che si trova a destra in alto. A questo punto si deve andare su Acquisti e si può scegliere l’app di cui si vogliono nascondere le informazioni scorrendo da destra a sinistra. Una volta scelte le app, bisogna cliccare su Nascondi.

Si può cancellare definitivamente la cronologia?

Occorre in ogni caso ricordare che cancellare del tutto la cronologia dei dati di navigazione su Iphone non è del tutto possibile. Infatti, si possono eliminare le informazioni più sensibili e che possano tutelare la privacy degli utenti. In ogni caso, è bene sottolineare che non sempre è cosa buona eliminare tutti i dati relativi alla navigazione, in quanto potrebbe diventare difficile anche accedere ad app che conservano le informazioni e le credenziali, ad esempio. Per cui, è sempre necessario valutare con attenzione quello che si vuole cancellare e quali siano le informazioni non necessarie e che, una volta eliminate, non creino problemi di utilizzo delle app. 

Continue Reading

Vedere la cronologia Google di ricerche e siti visitati

cropped view of businesswoman using digital tablet with Google website

Google è il motore di ricerca più noto al mondo. Fornisce un servizio di straordinaria qualità, dimostrandosi sempre rapido e prestante.

Di fatto, chi effettua una ricerca in rete – ad eccezione delle località in cui Google non è disponibile – passerà proprio dal motore di ricerca di Mountain View, acquisendo le informazioni e i dati di cui necessita.

Tuttavia, va precisato che Google è tanto potente quanto intrusivo. All’interno del motore di ricerca, infatti, vengono salvate le ricerche effettuate dai vari utenti, con i dati relativi alla navigazione che lasciano una sorta di “traccia” online.

Ciò può dare fastidio, e può comportare la necessità, da parte degli utenti, di porre rimedio all’invasione della propria privacy.

A tal proposito, facciamo il punto della situazione in merito all’operatività del motore di ricerca – con riferimento, ovviamente, alle questioni inerenti la gestione della cronologia.

Come funziona la raccolta dei dati Google

Innanzitutto, è utile esaminare le modalità con cui Google fornisce i propri servizi.

Il motore di ricerca opera raccogliendo le informazioni in modo anonimo. La raccolta prevede la memorizzazione dei cookie, ossia stringhe di testo create dai server e inviati al browser in uso. I cookie hanno il “potere” di influenzare le ricerche online, fornendo annunci personalizzati e su misura dell’utente.

Oltre a ciò, è anche l’utente stesso a permettere a Google di operare “in libertà”. Ogni utente, infatti, al termine di una ricerca, potrebbe desiderare di tornare a visitare un sito interessato, e lo farà facendo affidamento sulla cronologia, nella quale i dati sono raccolti in maniera automatica.

Di per sé, la raccolta dei dati da parte di Google, al fine di inviare annunci personalizzati, può risultare fastidiosa: ci si sente un po’ come se si fosse sotto osservazione.

Di contro, l’uso del motore di ricerca in qualità di archivio torna estremamente utile: l’utente desideroso di visitare nuovamente un sito specifico non dovrà fare altro che recarsi nella cronologia e cercare l’indirizzo desiderato, per poi procedere nelle prassi di navigazione.

La visualizzazione della propria cronologia

Quanto descritto in precedenza è reso possibile dalle funzionalità di Google. Il motore di ricerca, infatti, registra l’attività web dei propri utenti, consentendo loro di salvare i propri dati relativi alla visita dei vari siti internet. Ciò vale per qualsiasi dispositivo in cui l’utente abbia effettuato l’accesso all’account Google, indipendentemente dal fatto che si tratti di uno smartphone, un tablet o un PC.

Già, ma come vedere la cronologia del proprio account?

La procedura è molto semplice. L’utente non dovrà fare altro che accedere nel proprio spazio personale Google, per poi visitare l’area dedicata all’attività online.

Da qui, si avrà la possibilità sia di attivare la memorizzazione della cronologia, sia di visualizzarla in caso di attivazione avvenuta in passato.

La navigazione nella sezione della cronologia

L’utilizzo della cronologia Google è relativamente semplice. L’utente potrà scorrere i risultati presenti nella finestra aperta, e da lì potrà anche ricercare i propri indirizzi digitando direttamente il nome del sito o della pagina visitata in passato.

I risultati sono elencati in ordine cronologico, dal più recente al meno recente, e l’utente è libero di scorrere verso l’alto o verso il basso alla ricerca di ciò che gli interessa.

Vi è anche la possibilità di cancellare i dati in modo pratico, scegliendo se rimuovere qualsiasi informazione ricercata o, al contrario, effettuare una scrematura dei contenuti da eliminare.

Per far ciò, sarà necessario selezionare gli elementi desiderati, attivando la spunta accanto agli indirizzi presi in esame. Infine, sarà sufficiente cliccare su “Elimina“, in alto a destra.

Continue Reading

Bloccare chiamate da numero privato o sconosciuto

Mobile payment

 

Ricevere chiamate indesiderate è all’ordine del giorno. Che si tratti di un call center, di una chiamata pubblicitaria o di un utente che, a causa di un errore, ha semplicemente sbagliato numero, le probabilità di essere disturbati nel corso del proprio quotidiano sono sempre più elevate.

C’è chi non ha alcun problema nel rispondere con pacatezza, dimostrandosi disponibile e parlando con cordialità a chi si trova all’altro capo del telefono. Ma c’è anche chi, impegnato nelle proprie mansioni o occupato da questioni lavorative, preferirebbe evitare di dover subire simili inconvenienti.

In ogni caso, niente paura: le funzionalità degli smartphone moderni – o meno moderni – permettono di bloccare efficacemente le ricezioni di simili chiamate. Ciò vale sia per dispositivi Android che iOS, in alcuni casi senza che vi sia la necessità di installare applicazioni.

Vediamo quindi come procedere per bloccare le chiamate in maniera semplice e pratica!

Il blocco integrato nei dispositivi Android

Partiamo dalla descrizione della procedura per Android.

I dispositivi in questione permettono di eseguire un blocco in maniera semplice. Gli utenti, infatti, non dovranno fare altro che selezionare il numero interessato e cliccare sulla voce “Blocca” – o “Blocca numero” – dal menu a comparsa.

Negli smartphone di ultima generazione è presente anche una applicazione integrata, Hiya, che permette di identificare i numeri non in rubrica e, di conseguenza, avvisare gli utenti di una possibile chiamata spam.

In altri modelli Android è presente anche l’app Telefono Google, che consente di integrare il blocco delle chiamate spam. Tuttavia, l’applicazione in questione è disponibile solo su alcuni smartphone.

Nei modelli in cui l’app non risultasse presente, l’utente è tenuto ad aprire l’app Chiamate (o Telefono, a seconda del dispositivo) e procedere con l’apertura del menù dai tre puntini in alto a destra. Nella fase successiva si dovrà cliccare su “Lista blocchi” (o “Blocco numero”, o anche “Filtro chiamate”, voci differenti in base allo smartphone in uso).

Da lì, si dovrà effettuare l’apertura della voce “Lista blocchi chiamate”, per poi attivare la voce “Blocca le chiamate dagli sconosciuti”.

Il blocco integrato nei dispositivi iOS

Veniamo alla descrizione della procedura per dispositivi iOS. All’interno di un iPhone, il blocco è reso possibile partendo dall’app Impostazioni.

Da qui, gli utenti dovranno raggiungere la voce “Telefono”, aprirla e attivare la spunta alla voce “Numeri sconosciuti”, localizzata nella sezione “Disattivazione chiamate e contatti bloccati”.

Se invece ci si trova già nell’applicazione Telefono, o anche in FaceTime, l’utente non dovrà fare altro che cliccare sulla “i” accanto al numero da bloccare, per poi scorrere sino al fondo della schermata. Qui, si noterà la dicitura “Blocca contatto”: facendo tap su di essa, si attiverà il blocco definitivo del numero interessato.

Le app per bloccare le chiamate

Sinora si sono viste le modalità integrate per procedere con il blocco delle chiamate.

Tuttavia, come già anticipato in precedenza, esistono altri modi per eseguire un blocco delle chiamate. Non siamo più nell’ambito dei blocchi integrati, bensì in quelli dei blocchi eseguiti tramite app.

Sia all’interno di Google Play che dell’App Store sono presenti applicazioni da scaricare per raggiungere i propri scopi. Queste consentono di eseguire i blocchi in maniera pratica, tanto quanto avverrebbe utilizzando la procedura integrata.

Applicazioni simili si contraddistinguono per la possibilità di effettuare un filtraggio selettivo, a differenza delle procedure descritte in precedenza, in grado di bloccare le chiamate in modo troppo generico.

L’utilizzo delle applicazioni, invece, diviene utile per effettuare blocchi selettivi, andando a impedire a seccatori o numeri commerciali (o entrambi!) di contattarci per via telefonica.

Tra le app degne di nota si segnalano TrueCaller, Tellows, Mr. Number, Should I Answer e Calls Blacklist.

Continue Reading

E-commerce: 9 trend per il 2022

People purchsing goods e-commerce online shopping

In Italia gli e-commerce hanno generato nell’ultimo anno circa 60 miliardi di euro di giro d’affari. Sono cifre esorbitanti, complice anche la pandemia e il lockdown passato. Ma aprire un e-shop di moda, e soprattutto mantenerlo attivo e ben frequentato, non è semplice. Bisogna, come si dice, stare sul pezzo, essere sempre aggiornati e comprendere bene come utilizzare il web e i social network annessi. Scopri qui come fare e quali sono i trend mai più senza del momento.

1. Scegli il re-commerce

Per e-commerce si intende la vendita di prodotti usati, ma non venduti direttamente dal privato. Cioè, l’azienda, o il negozio, acquista da privato un accessorio o un prodotto, in questo caso di moda, e lo ricondiziona, lo rende vendibile e lo rimette sul mercato, sul proprio e-shop. Questo è e-commerce e lo stesso procedimento lo sta effettuando da un po’ di tempo pure Amazon. Ciò che piace è che si ha maggiore fiducia nell’acquistare un prodotto usato ma che viene valutato da un colosso, o comunque da un’azienda, da un negoziante, rispetto alla compravendita classica tra privati che, si sa, spesso ha lasciato l’amaro in bocca a molti.

2. Sostenibilità e ambiente

Gli e-commerce moda, o di qualsiasi altro prodotto, che oggi funzionano di più sono quelli che hanno a cuore l’ecosostenibilità. Con queste iniziative si mostrano, tra l’altro, anche competitivi, di tendenza, attuali e tecnologicamente avanzati. Per esempio scegli, anche il tuo e-shop è piccolo e appena nato, imballi eco-friendly, prometti, e fallo, di piantare un albero o di adottarne uno ogni tot di guadagno, ecc.

3. Le chat live artificiali

Secondo un recente studio la maggior parte degli utenti degli e-shop preferisce chattare con l’intelligenza artificiale. Cioè predilige l’uso delle chat live che, come sai, sono gestite direttamente da robot. I vantaggi principali sono:

  • un netto miglioramento dell’esperienza dell’utente;
  • offrono assistenza immediata;
  • danno consigli personalizzati;
  • favoriscono il cosiddetto cross-selling.

4. Realtà aumentata e tecnologie

Sì, gli e-commerce oggi sono un concentrato di tecnologia e avanguardia. Ciò che cattura il futuro cliente e lo fidelizza sono anche tutte quelle “diavolerie” legate all’immagine, alla pubblicità, alla grafica. Via libera quindi a foto e video ad altissima definizione, a storie Instagram che sfruttano nuove tendenze di grafica e ripresa e via dicendo. E, non meno importante, coinvolgere sempre il tuo cliente, deve sentirsi parte del progetto, del mondo del tuo e-shop.

5. Vendite in TV

Sì, le vendite in TV vanno ancora di moda. Ma quello che adesso piace ancora di più è la possibilità di visionare la televendita e quindi tutti i pro dei prodotti e di fotografare il QR code posto in basso allo schermo. Questo ti rimanderà direttamente all’articolo proposto: facile, no? Puoi farlo con video YouTube o con mini-.spot sui canali social.

6. Personalizzazione e look su misura

Personalizza il logo, il packaging, l’esperienza del cliente, Sì, offrì ad esempio total look personalizzati, creati in base a pochi criteri scelti dal cliente e suggerisci così anche nuovi trend e spingi sulla vendita di ciò che vuoi tu accontentando anche il cliente.

7. Capi athleisure

Sono capi sportivi pensati per essere indossati sì durante lo sport ma che hanno un’allure più tradizionale. Sono capi sportivi che strizzano l’occhio al look più raffinato. E ovviamente puoi indossarli pure per fare la spesa, per un aperitivo, ecc.

8. Moda genderless

Vuol dire capi unisex, versatili ai massimi livelli e che riflettono la nostra società moderna, pensaci.

9. E-commerce offline

Via libera a negozi legati al marchio e-commerce, ma anche s’ì alla vendita tramite commerciali e affiliati come la nota Avon ci ha insegnato.

Continue Reading

Come aprire uno shop online di abbigliamento

Friends shopping shoes online

Il numero degli acquisti online è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni e se si confrontano i numeri, si può ben capire come i negozi tradizionali siano in netta difficoltà rispetto a quelli presenti sul web. Se si vuole sfruttare il trend positivo delle vendite online e realizzare i propri sogni, si può decidere di aprire uno shop online. In questo articolo ti forniremo consigli utili per aprire un e-commerce di abbigliamento.

Avere le idee chiare

Prima di passare alla fase operativa di realizzazione dell’e-commerce di abbigliamento è opportuno fare chiarezza e decidere quale tipologia di negozio aprire. Ad esempio, se si vogliono vendere indumenti per bambini, sarà necessario contattare dei brand o dei fornitori che si occupano di questa tipologia di abbigliamento e costruire un e-commerce basato su questo target di mercato. Nel caso in cui vuoi vendere sul tuo e-commerce dei capi di abbigliamento confezionati da te, sarà necessario focalizzarsi sulla promozione, per acquisire immediatamente un buon numero di clienti. Dopo aver individuato il tipo di merce che vuoi proporre online, dovrai occuparti della grafica e della costruzione delle pagine, magari consultando una web agency.

Aprire un e-commerce

Aprire un negozio online non presenta particolari difficoltà, perché secondo la direttiva europea 2000/31/CE riguardante il commercio elettronico non vi sono specifiche autorizzazioni o adempimenti burocratici da eseguire prima dell’apertura. L’unico passaggio burocratico che bisogna fare consiste nel presentare una SCIA presso il comune di residenza e iscriversi al Registro delle imprese. Inizialmente non è necessario aprire una Partita Iva, ma se il volume di affari aumenta e si raggiungono i 5.000 € annui di fatturato, allora sarà comunque necessario regolarizzare la propria posizione fiscale.

Creazione dell’e-commerce

Per realizzare il negozio online e renderlo subito operativo, si possono scegliere due opzioni: affidarsi a una piattaforma specializzata nella creazione di e-commerce o costruire autonomamente il proprio shop online. Per creare in pochissimo tempo un negozio online completo di diversi menù, vetrina e delle principali funzioni (carrello, schede prodotto, pagina outlet, ecc.) si possono utilizzare i template forniti da alcune piattaforme web come Shopify, Aruba, Etsy, Amazon, ecc., ma non potrai modificarlo completamente e non è sicuramente la scelta più indicata se hai un numero elevato di visite e vendite giornaliere. Per creare ex novo il tuo e-commerce di abbigliamento, puoi invece rivolgerti a un programmatore e ad un grafico, che creeranno un negozio su misura per te.

Gestire l’e-commerce di abbigliamento

Completata la fase di creazione dell’e-commerce, per essere subito operativi e pronti a vendere i prodotti, bisogna caricare sul sito tutti i capi di abbigliamento, creando un catalogo suddiviso per sezioni o in base ad altri criteri di ricerca. Per gestire gli ordini e le consegne, dovrai organizzare la logistica del tuo e-commerce, così da evadere subito le richieste e avere sempre sotto controllo il numero di articoli in vendita, esauriti o da inserire per la prima volta online. Per aiutarti nella gestione dell’e-commerce è sempre opportuno acquistare un software gestionale, dove si potranno monitorare le spedizioni, le consegne, le commissioni, i costi per i fornitori, ecc.

Marketing online e offline

I primi mesi dopo aver aperto uno shop online di abbigliamento potrebbero sembrarti duri, perché le interazioni e le vendite non saranno sicuramente centinaia o migliaia, ma con la tenacia e alcune strategie di marketing si possono raggiungere risultati davvero soddisfacenti. La pubblicità del tuo e-commerce deve essere fatta su tutti i mezzi di comunicazione, sia digitali (social network, banner, blog, ecc.) che tradizionali (locandine, dépliant, poster) e potrai subito monitorare un incremento di vendite e di interazioni sulle pagine.

Continue Reading

Cosa significa e quale è l’obiettivo del Web marketing

Analyzing marketing tools

Internet è una fonte di notizie dove si trova di tutto ma non sempre quello che si cerca è spiegato in modo chiaro soprattutto quando si parla di termini tecnici. Può essere il caso del web marketing la cui definizione è alquanto intuitiva. Tuttavia ci sono dei termini simili e che possono creare confusione così come alcune sottocategorie di questa definizione come internet marketing, online marketing, emarketing.

Meglio chiarire questi concetti affinché siano usati in modo corretto.

L’enciclopedia Treccani a proposito del web marketing specifica “Attività di marketing attuata in rete, possibilmente coordinata con le strategie di promozione e vendita tradizionali.”

Ne consegue che il web marketing è un’attività di promozione in internet che può verificarsi attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti appositamente concepiti per questo scopo.

Molti sono i target rincorsi da una strategia di web marketing come lo sviluppo della brand awareness, la fidelizzazione dei clienti, la costituzione di un vantaggio per l’azienda, l’aumento delle vendite.

Treccani specifica quanto segue: “Le strategie di web marketing possono essere le più svariate, con diversi obiettivi (…) ma sono solitamente accomunate dall’intento di attrarre nel più breve tempo possibile traffico qualificato sulla risorsa aziendale online”.

Un’unica definizione per il Web Marketing ma tante opzioni

Come analizzato succintamente con la definizione Web Marketing si tende a definire un concetto variegato e alquanto ampio comprendente molti modi di fare promozione tramite la rete attraverso la quale utilizzare posta elettronica, contenuti mirati, media a pagamento, ricerche e altro ancora.

Infatti nel Web Marketing possiamo annoverare una serie di strumenti che sono:

– Ottimizzazione del sito sui motori di ricerca

– Social media marketing

– Content marketing

– Affiliate marketing

– E-mail marketing

– Pubblicità pay-per-click

Ma non solo in quanto, ampliando il concetto come “marketing applicato al mondo del web” con l’obiettivo di attrarre visitatori potenzialmente interessati, possiamo capire come tante altre sono le azioni appartenenti a questa strategia.

Sin da quando si progetta il sito web, questo dev’essere ottimizzato per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca e questo è parte fondante del Web Marketing. Appare indispensabile avvalersi di una capace web agency esperta di marketing che possa sfruttare pienamente tutte le opzioni possibili per raggiungere il mercato di riferimento onde ottenere significativi risultati.

Differenze tra il Web marketing e il marketing tradizionale

Quando si parla di marketing convenzionale si parla di una forma di promozione che non utilizza la rete bensì altre forme come spot televisivi, jingle radiofonici, volantini, manifesti, dépliant etc.

Risulta evidente che il Web Marketing è quella strategia promozionale specificatamente dedicata alla rete e che utilizza internet quale canale promozionale.

Se il marketing classico ha lo scopo di sviluppare interesse per un certo prodotto o servizio in modo diretto, il Web Marketing ha come fine quello di attirare visitatori sul sito internet dove si trova la strategia per convertire gli utenti in clienti attivi. Quindi una capace web marketing agency focalizza i suoi sforzi per sviluppare una dinamica che produca conversione e guadagno.

Web marketing e Internet marketing sono la stessa cosa?

Sono molto labili i confini che delineano la differenza che intercorre tra queste due definizioni.

L’Internet marketing è una summa suddivisa in aree specializzate mentre il Web Marketing può considerarsi come una sua sottocategoria alla stregua del Social media marketing e dell’email marketing.

Il Web Marketing comprende il posizionamento di siti, e-Commerce, la creazione di siti informazioni o promozionali, la promozione online e l’ottimizzazione dei motori di ricerca, ovvero la SEO.

La gestione di iniziative promozionali attraverso posta elettronica indirizzata a clienti o ad un potenziale mercato di riferimento fa parte dell’email marketing.

Come risulta facilmente intuibile il Social media marketing è lo strumento di marketing che utilizza i canali social della rete.

 

Concludendo

Come si è visto, il Web Marketing mette a disposizione diversi strumenti che hanno bisogno di una strategia opportuna per essere realmente funzionanti

Continue Reading